Chi si nasconde dietro ai guanti di Bernie Sanders? Un colpo d'autore (e di scena) svela il mistero

Di Redazione Digital
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Photo credit: BRENDAN SMIALOWSKI - Getty Images
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Seduto a gambe incrociate, braccia conserte e mani (con muffole) ben in vista: così, Bernie Sanders, senatore del Vermont, ha presenziato all'Inauguration Day di mercoledì 20 gennaio 2021. Infreddolito e imbacuccato, il politico americano, accomodato su quella leggerissima seggiolina pieghevole spettatrice dell'insediamento della presidenza di Joe Biden a Capito Hill, ha fatto il giro del mondo, facendo totalmente impazzire il web con una serie di meme tutti da ridere. Dopo giorni di ripetute condivisioni social, la domanda che continua a tormentare tutti è ancora una sola: chi è l'autore dei guanti indossati da Bernie Sanders? Dietro a quelle caldissime manopole in lana, che intrecciano fili bluette a una trama di rassicuranti beige, non si nasconde nessun acclamato fashion designer. Il colpo creativo (e di scena) è, invece, di un'insegnate quarantenne, che fa la guantaia solo per hobby.

Photo credit: Pool - Getty Images
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Lei si chiama Jen Ellis e di professione fa, per l'appunto, l'insegnante. Di Essex Junction, villaggio nella contea di Chittenden, nel Vermont, l'autrice delle muffole tanto contese di Sanders ha raccontato a Slate quanto sia sorpresa di tutto il clamore mediatico suscitato: "Credo che il mio sistema di email sia completamente andato in tilt", ha commentato. E a chi crede crede che l'opera sia il risultato di una ricercatissima lavorazione a maglia, Jen risponde che si tratta solo di un'intelligente operazione di riciclo: lo strato esterno dei guanti è fatto di golf in lana scartati. "Li taglio e li unisco ad altri maglioni colorati e ne uso i polsini come terminali", ha detto. Insieme a drappi di pile destinati a nuova vita, prendono la loro forma finale grazie all'intreccio dei fili recuperati dal cestino del cucito della nonna o acquistati nei negozi dell'usato. Ma come quei guanti sono finiti nelle mani del senatore? "La nuora di Sanders possiede e gestisce una scuola materna in fondo alla strada di casa mia, la stessa in cui abbiamo mandato nostra figlia fin da quando aveva 15 mesi", ha spiegato, "Stavo facendo dei regali per gli insegnanti e sapevo che Liza era collegata a Bernie; quindi, quando ha perso l'offerta per la nomina presidenziale nel 2016 a favore di Hillary Clinton, ho fatto un paio di guanti in più per lui". Un gesto di riconoscenza che oggi, a distanza, di anni, scuote i cool hunter di mezzo mondo.

Ma il successo dei guanti indossati da Bernie Sanders non sembra aver seguito (se non con delle imitazioni in vendita su Etsy): Jen Ellis, infatti, ha dichiarato impossibile la messa in opera di circa 6.000 paia di accessori richiesti. "Mi dispiace deludere le persone, ma non si può ottenere sempre tutto ciò che si vuole", ha detto la donna che, di fatto, vuole restare una semplice maestra. Buone notizie, però, arrivano dal senatore che ha deciso di cavalcare l'onda del #BernieMittens cedendo la sua immagine per vendere felpe in cotone organico a favore di Meals on Wheels, un ente benefico che distribuisce pasti nei quartieri poveri del suo Stato. E la Moda muta.