Chiamatemi Anna: i romanzi che hanno ispirato la serie televisiva

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Photo credit: GP Images - Getty Images
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Ci sono libri che entrano a far parte della conoscenza collettiva perché particolarmente amati, diffusi o anche solo citati. Quando poi quei romanzi ispirano film e serie televisive, diventa inevitabile incuriosirsi e desiderare di saperne di più, magari per approfondire o sperimentare la lettura di quei contenuti, per coglierne aspetti nuovi e diversi. È quanto accade, per esempio, con la serie televisiva canadese Chiamatemi Anna, nata con il titolo Anne e divenuta Anne with an “E” su Netflix. Il telefilm è, evidentemente, l’adattamento televisivo di successo dei romanzi scritti da Lucy Maud Montgomery. Eh già: c’è più di un libro! La convinzione generale è che il romanzo sia uno, Anna dai capelli rossi, il più famoso, forse, che racconta gli inizi della storia, con la protagonista ancora piccola che, rimasta senza genitori, viene affidata dall’orfanotrofio ad una coppia che, in realtà, aspettava un maschietto che potesse dare una mano nei lavori della fattoria. Ma questo è solo il primo libro, al quale ne seguono altri sette che accompagnano la vita di Anna, ritrovandola giovane adulta, moglie e madre, sino ad arrivare a descrivere l’ultimogenita della protagonista, tanto somigliante alla mamma per carattere e vivacità.

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Amybeth McNulty è Anna

Protagonista della serie Chiamatemi Anna è Amybeth McNulty, giovanissima attrice divenuta famosa soprattutto tra il pubblico più giovane proprio per la sua interpretazione di C nella serie che ha divertito e fatto commuovere. L’interpretazione è calzante ed il personaggio interpretato le si addice perfettamente decretando anche per questo il successo e l’apprezzamento del telefilm. Scopriamo alcune curiosità sul suo conto.

1- Amybeth McNulty è nata il 7 novembre del 2001 da padre irlandese e madre canadese e questo le consente la doppia cittadinanza.

2- Inizia a recitare a tredici anni interpretando la protagonista di Agatha Raisin da piccola e prendendo parte al cortometraggio A Risky Undertaking, di Ariadne Pleasant. Ma la svolta professionale arriva nel 2017, con il ruolo di Anna Shirley nella serie Chiamatemi Anna, per il quale si tinge i capelli di rosso (è bionda naturale).

3- Amybeth era stata scelta anche per Il Trono di Spade, ma rifiutò la parte per i suoi principi: essendo vegetariana si rifiutava di indossare pellicce (ma non saranno state sintetiche?).

4- Durante il Pride del 2020, fa quasi involontariamente coming out su Twitter. In quell’occasione dichiara la propria bisessualità e riceve un grande sostegno dai fan che le inviano tantissimi messaggi di supporto. È comunque fidanzata con l’attore Louis Hynes, interprete di Una serie di sfortunati eventi.

5- In seguito alla cancellazione di Chiamatemi Anna, Amybeth si è unita all’hashtag #renewannewithane insieme ai suoi fan.

Come nasce Chiamatemi Anna

Sono otto in tutto i libri dedicata ad Anna Shirley, scritti da Lucy Maud Montgomery, autrice canadese vissuta tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Nonostante sia stata creatrice di molti volumi per l’infanzia, Lucy Maud Montgomery raggiunge successo e fama nel 1908 con il romanzo Anna dai capelli rossi, decidendo così di sfruttare il filone e continuare a scrivere della bimbetta vivace ed affettuosa. La saga comprende anche Anne of Avonlea (L'età meravigliosa, 1909); Chronicles of Avonlea (Cronache di Avonlea, 1912); Anne of the Island (Il baule dei sogni, 1915); Anne's House of Dreams (La baia della felicità, 1917); Rainbow Valley (La valle dell'arcobaleno, 1919); Further Chronicles of Avonlea (1920) e Rilla of Ingleside (Rilla di Ingleside, 1921). Dopo la scrittura di questi romanzi, l’autrice dichiarò conclusa la storia di Anna, ma quindici anni dopo scrissi quelli che devono essere considerati degli approfondimenti su alcuni periodi della vita di Anna, volutamente tralasciati in precedenza. I tre scritti - Anne of Windy Poplars (La casa dei salici al vento, 1936); Anne of Ingleside (La grande casa, 1939) e The Blythes are Quoted (1942, pubblicato postumo nel 2009) – mostrano evidenti differenze nella forma, oltre che nei contenuti, rispetto ai precedenti. Basti pensare che La casa dei salici al vento è un romanzo epistolare e 1942 è un insieme di poesie racconti e illustrazioni.

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I libri che hanno ispirato Chiamatemi Anna

Assodato che Anna dai capelli rossi è solo il primo libro di una saga che ne conta otto in totale, scopriamo quali sono gli altri romanzi dai quali sono nate le tre stagioni della serie canadese Chiamatemi Anna.

  • Il romanzo capostipite è proprio Anna dai capelli rossi uscito nel 1908 e rieditato nel 2018, rivolto a lettori dai dieci anni in poi. È l’inizio della storia di Anna Shirley che vive in orfanotrofio e viene affidata per errore a due coniugi che in realtà pensavano di adottare un maschietto al quale sarebbe spettato il compito di aiutarli nella gestione della loro fattoria. Anna però, con la sua dolcezza e con l’allegria che la caratterizza, riesce a conquistare la coppia, che finisce per volerle bene e considerarla parte della famiglia.

  • Anna di Avonlea racconta l’età adulta di Anna che ha messo da parte il sogno di frequentare l’università e ha intrapreso la sua strada lavorativa. Tutto sembra ormai definito nella sua vita, ma in realtà ci sono ancora sorprese pronte a stupirla ed a cambiare la realtà. Il romanzo coglie il nuovo aspetto della vita della protagonista, ormai cresciuta, ma sempre custode del suo inconfondibile entusiasmo.

  • In Anna dell’isola, la protagonista è iscritta all’università e ha lasciato Avonlea. Accanto a lei c’è Gilbert e tra loro sembra crescere un legame sempre più stretto. Anna, però, si domanda se l’uomo sia davvero la persona giusta per lei e questo dubbio cresce sempre più, diventando una sorta di nodo cruciale del romanzo.

  • Anna di Windy Poplars è il quarto romanzo e presenta Anna e Gilbert che hanno coronato il loro sogno sentimentale anche se ora vivono lontani. Anna mantiene vivo il rapporto con il suo amato scrivendogli regolarmente per raccontargli ciò che vive e le accade intorno, e confessandogli che la città in cui vive, per quanto sia molto interessante ai suoi occhi, è ben lontana dal diventare la sua casa come era accaduto con Green Gables.

  • La casa dei sogni di Anna vede Anna e Gilbert, sposati e residenti in quella che è la loro casa dei sogni situata nei pressi della baia di Four Winds. Il luogo entra nel cuore di Anna che impara ad amarlo come sua nuova casa tanto da aprire il proprio cuore anche a nuovi amici.

  • Anna di Inglesiade però è il romanzo in cui, nonostante le belle premesse, Anna e Gilbert hanno lasciato la casa dei sogni e si sono trasferiti, ormai da sette anni, ad Inglesiade dove vivono con i loro sei figli. L’amore della coppia è il corroborante della loro vita che non è scevra di preoccupazioni e pasticci, ma i due riescono ad affrontare e superare le difficoltà proprio grazie al sentimento che li unisce.

  • La valle dell’arcobaleno: nuovo libro e nuove situazioni un po’ scombussolate da nuove presenze e nuovi incontri che vivacizzano e, un po’, destabilizzano la quotidianità della coppia e del resto della comunità di Glen St. Mary.

  • Rilla di Ingleside è l’ottavo e ultimo libro di Lucy Maud Montgomery rieditato nel 2020. La storia si concentra sulle vicende della figlia più piccola di Anna e Gilbert. La piccola, di nome Rilla, somiglia tanto alla mamma soprattutto nel carattere e nell’entusiasmo che ha sempre contraddistinto le scelte di Anna. La vicenda si svolge all’inizio della prima Guerra mondiale e vede la piccola Rilla alle prese con la partenza per il fronte di parenti e amici: una situazione che la costringe, inevitabilmente, a maturare molto in fretta.

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