Chiara Ferragni aveva la sindrome dell’impostore: ‘Colpa delle critiche’


Chiara Ferragni, intervistata da "Il Corriere della Sera", ha raccontato come agli inizi della sua carriera ha pensato più volte di non meritare il successo a causa delle continue critiche da parte di alcune persone.
Anche l’influencer ha quindi sofferto della “sindrome dell'impostore”.
"Quando ho iniziato ad avere successo ed ero ancora una ragazzina, in tanti mi attaccavano. Molte persone più adulte di me mi criticavano. Così sentivo di non meritare quello che mi stava succedendo", ha dichiarato.
Chiara ha poi parlato di come è cambiato il suo approccio oggi verso chi denigra il suo lavoro.
"Cerco di affrontare con ironia opinioni negative e offese. Quando avevo 22 anni l’accanimento nei miei confronti era scioccante, soprattutto perché le persone che mi muovevano critiche erano molto più grandi di me. A causa loro, mi è capitato di non godermi del tutto i momenti belli", ha affermato.
"È fondamentale avere la consapevolezza del proprio valore. Oggi, quando mi capita di dimenticarmene, rileggo il taccuino in cui scrivo ogni caratteristica, obiettivo raggiunto, esperienza portata a termine che mi rendono fiera di me. È importante riconoscerci dei meriti, darci una pacca sulla spalla e dire: hai raggiunto degli obiettivi, devi esserne fiera. Bisogna fermarsi più spesso per apprezzare quanto di buono si è fatto. Siamo portati a notare i successi e le capacità altrui e spesso siamo severi con noi stessi. Piuttosto, la chiave è trasformare i nostri difetti in punti di forza", ha aggiunto.
La 35enne ha infine tenuto a sottolineare che ciò che mostra sui social è solo una piccolissima parte della sua vita.
"I social non devono essere solamente la vetrina di una vita perfetta, che non esiste. Detto questo, ciò che sottolineo sempre è che, per quanto online sia più attiva della media, il 90% della mia vita non è condivisa sui social", ha concluso.

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