Chiara Ferragni contro il Codacons: “Colpita dalla loro aggressività”

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Dopo il comunicato emanato dal Codacons, in cui l’associazione minaccia la Rai di agire legalmente se dovesse ingaggiare Chiara Ferragni per il Festival di Sanremo, arriva la replica indignata dell’imprenditrice digitale. La moglie di Fedez ha risposto ad ogni ‘accusa’ e si è resa disponibile al dialogo.

Chiara Ferragni contro il Codacons

Il Codacons, con un comunicato datato 1 dicembre 2019, ha annunciato che se la Rai dovesse scegliere Chiara Ferragni come ‘valletta’ di Amadeus per il Festival di Sanremo darà vita una battaglia legale senza esclusione di colpi. Dopo la diffusione di questa presa di posizione, la moglie di Fedez ha deciso di replicare e di far valere le sue ragioni. Chiara, CEO di Tbs Crew srl e della linea Chiara Ferragni Collection, ha utilizzato la stessa arma del Codacons e ha diffuso anche lei un comunicato stampa. Si legge: “Sono molto colpita dal tempo e dall’aggressività che nelle ultime settimane il Codacons ha destinato alla mia persona e ai progetti che mi riguardano con dichiarazioni infondate e dal contenuto diffamatorio, che screditano me e comunicano ai consumatori informazioni errate. È stato consigliato alla Rai di ‘individuare modelli più adatti all’interno di programmi diretti ad un vasto pubblico’ (cit.) insinuando in maniera arbitraria che io sia un modello sbagliato. Allo stesso tempo il Codacons ha fatto diverse affermazioni errate e senza fondamento del tipo ‘Chiara Ferragni è stata infatti oggetto di numerose denunce alle autorità competenti per l’uso totalmente errato dei social network’, per le quali invito il Codacons a smentirmi con prove reali e non con illazioni. Ulteriore diffamazione è stata rivolta a Chiara Ferragni Unposted, film sulla mia vita, che viene definito in maniera totalmente denigratoria ‘pseudo-documentario’”. L’imprenditrice digitale è giustamente indignata per il trattamento che il Codacons le sta riservando ed è pronta a smentire tutte le accuse che le sono state rivolte.

La smentita di Chiara

Chiara ha proseguito: “Altra accusa infondata riguarda le ‘bacchettate che le ha rivolto l’Antitrust’ circa fantomatiche denunce per pubblicità occulta. Aggiungo che per ora, per quanto mi è noto, non è stato mai preso da parte dell’Antitrust alcun provvedimento nei miei confronti. Questa ennesima affermazione è stata manipolata per danneggiare la mia persona. Ricordo al Codacons che nel 2018 attraverso TBS Crew S.r.l. (di cui sono socia fondatrice ed amministratrice delegata) sono stata la prima personalità del mondo social ad associarmi allo IAP-Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, proprio per contribuire alla regolamentazione della pubblicità sui social”. La Ferragni non ha soltanto replicato alle accuse che le ha rivolto l’associazione dei consumatori, ma ha argomentato ogni punto, sostenendo l’esatto contrario. Chiara ha concluso: “Sono rammaricata di come una associazione che tanto ha fatto e tanto fa ogni giorno per noi consumatori non abbia mai cercato un confronto con me e le mie società per delineare nuove regole a tutela del consumo, ma abbia invece scelto la via dei comunicati ostili e infruttuosi. Spero che il Codacons continui a lavorare per tutelare i consumatori. Io sono pronta a dare la mia disponibilità”. L’imprenditrice digitale è, come sempre, pronta al confronto e ha dimostrato una grande maturità. Attendiamo ulteriori sviluppi.

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