Chiara Ferragni festeggia 12 anni di The Blonde Salad, il blog da cui tutto ha avuto inizio (per gioco)

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Photo credit: Edward Berthelot - Getty Images
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"Nessuno ricorderà il tuo nome tra 6 mesi": furono queste le parole dette nel 2009 a una giovane cremonese bionda, bella e con uno stile personale ancora tutto in fase di sperimentazione, quando fu invitata come ospite alle prime sfilate di moda. Non indossava ancora le grandi griffe, ma nell'armadio del suo appartamento in condivisione a Milano - mentre era iscritta alla Facoltà di Giurisprudenza alla Bocconi - c'erano già le borse firmate che acquistava usate o che mamma Marina (forse) le aveva regalato. Per gioco, aveva aperto un blog di nome The Blonde Salad: un nome senza troppe pretese, solo un'insalata (perché ci avrebbe raccontato di tutto un po') bionda (come lei). È esattamente lo stesso blog che questo mese ha compiuto 12 anni. E anche se dietro i post non c'è più la sua firma (bensì la sua TBS Crew), la ragazza (cresciuta) che conduce i giochi è ancora la stessa: si chiama Chiara Ferragni, e Forbes l'ha decretata "l'influencer più potente al mondo".

Non ce l'hanno fatta gli haters, non l'hanno spuntata gli addetti ai lavori del sistema moda che le davano solo sei mesi di vita. E ancora, mai avrà tregua chi continua dire "Basta, ancora lei". Chiara Ferragni è stata più forte di tutto ciò, e forse è proprio questa la sua grande qualità: la resilienza. È nata fashion blogger, ma è stata influencer da subito, prima ancora che il termine venisse coniato.

Prima ancora di guidare le tendenze di mercato, Chiara Ferragni aveva già generato l'effetto domino: tutte volevano essere lei, tutte volevano avere un blog, tutte volevano essere invitate alle sfilate. E mentre i profili social delle influencer wannabe continuano ancora adesso a spuntare come funghi, Chiara Ferragni è ormai già inarrivabile. Perché è stata la prima, va bene, ma anche perché è stata fortunata. Ma non baciata da una fortuna gratuita cascata un giorno dal cielo e posatasi sulla sua testa, no. Si dice che "fortuna è quando la preparazione incontra l'opportunità": quale preparazione aveva? Il fiuto e la voglia di imparare e sperimentare tutto strada facendo. Quale opportunità? Quella di essere precorritrice.

Photo credit: Edward Berthelot - Getty Images
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Il senso della community le è appartenuto sin da subito: sul suo blog The Blonde Salad, Chiara Ferragni pubblicava le foto dei suoi look per poi rispondere ai commenti delle sue lettrici. Le foto gliele scattavano le amiche, le sorelle, l'ex fidanzato Riccardo Pozzoli. I vestiti? Cominciavano ad arrivare i primi regali e lei continuava a creare styling possibili (o impossibili) mixando il low cost col ready-to-wear. Nel 2010 entrò in produzione la sua prima collezione di scarpe: erano delle décolletées stiletto con tacco in osso con sfumatura bicolor, che avrebbero spianato la strada alla creazione di un impero. Ovvero, il marchio Chiara Ferragni brand che proprio recentemente ha lanciato anche la prima linea di lingerie femminile. In un lasso temporale di 10 anni però sono successe tantissime altre cose: nel 2013 c'è stata la collaborazione con il brand Steve Madden. Nel 2014, l'abbiamo vista presenziare nel programma televisivo Project Runway in qualità di giudice. E nello stesso anno, è stata la prima influencer che sia mai apparsa su una copertina di Vogue: fu l'edizione spagnola ad aprire le danze.

Photo credit: Jacopo Raule - Getty Images
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Il 2014 fu anche l'anno del secondo amore: dopo Riccardo Pozzoli, col quale aveva fondato The Blonde Salad, iniziò l'idillio di Chiara Ferragni con Andrew Arthur. Chiara si trasferì a Los Angeles (dove ha tuttora casa, a meno che non l'abbia già venduta come aveva annunciato di voler fare durante la pandemia, ndr). Poi, con la trasparenza di sempre, annunciò ai suoi follower la rottura della relazione nel 2016: seguì un'estate in viaggio, tra cui la parentesi da single a Cuba insieme alle amiche. Un'esperienza che - come avrebbe sottolineato in seguito sui suoi social - le aveva insegnato l'importanza "del saper stare da soli" e bastarsi così.

Photo credit: Pierre Suu - Getty Images
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Intanto, anche la sua carriera procedeva inarrestabile: il mal d'amore non l'ha fermata. Nel 2016 è stata scelta come ambassador di Pantene e testimonial di Amazon Fashion (a proposito di Amazon! Sta arrivando la prima serie TV sui Ferragnez su Amazon Prime Video). Poi la Mattel ha voluto collaborare con lei per realizzare la prima Barbie a lei dedicata. Nello stesso anno, Forbes l'ha inserita nella lista dei 30 Under 30 per poi dichiararla essere - l'anno successivo - "l'influencer più potente al mondo". Potente tanto quanto lo fu l'amore, quello vero, quando entrò definitivamente nella sua vita. Sempre nel 2016, qualcuno compose per gioco dei versi e li inserì nella sua canzone: "Il cane di Chiara Ferragni ha il papillon di Vuitton", cantava in Vorrei ma non posto un certo rapper di nome Federico Lucia. Aka Fedez.

Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images
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Da quel momento, tutto il resto (del loro amore) è già storia. Dal primo appuntamento di Chiara Ferragni e Fedez a Palazzo Parigi a Milano a oggi, ne hanno condivisi sui social di eventi chiave: la proposta di matrimonio nell'Arena di Verona, il matrimonio da sogno a Noto in Sicilia, la nascita di Leone Lucia Ferragni (a Los Angeles) e quella di baby Vittoria a Milano. La vita privata di Chiara Ferragni non è stata esclusa dal primo documentario sulla sua vita: Chiara Ferragni - Unposted ha debuttato con la regia di Elisa Amoruso nel 2019 alla Mostra del Cinema di Venezia, poco prima che il mondo si paralizzasse a causa della pandemia. E anche lì, quando nel 2020 è stato detto al mondo intero di "restare a casa", l'influencer più potente ha continuato a fare la sua parte facendo squadra col marito Fedez. Dal suo attico a City Life, a Milano, i Ferragnez hanno organizzato una raccolta benefica per l'Ospedale San Raffaele e dimostrato a tutti quanto il potere dei social possa spingersi ben oltre il solo indicare quali borsette indossare.

Photo credit: Daniele Venturelli - Getty Images
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Fatta eccezione per la parentesi musicale accanto a Baby K ("Questo è il pezzo mio preferito" afferma la Ferragni in Non mi basta più, che è disco di platino), nell'aprile 2021 Chiara Ferragni ha fatto ufficialmente ingresso nel cda di Tod's. "La conoscenza di Chiara del mondo dei giovani - aveva spiegato l'Amministratore Delegato Diego Della Valle - sarà sicuramente preziosa. Insieme cercheremo di costruire progetti solidali e di sostegno per chi ha più bisogno, sensibilizzando e coinvolgendo sempre di più le nuove generazioni in operazioni di questo tipo". Una sfida che a Chiara - che oggi ha superato i 25 milioni di followers su Instagram - non ha fatto e non fa paura: d'altronde, già da ottobre 2017 è Presidente e CEO della sua azienda; da ottobre 2018, invece, è Presidente di Chiara Ferragni Collection. E meno male, che il successo sarebbe dovuto durare solo sei mesi.

Buon 12esimo compleanno, The Blonde Salad. Con l'augurio di altri mille di questi anni (e di altre mille donne CEO e imprenditrici come Chiara Ferragni).

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