Chiara Ferragni racconta la storia commovente della nascita di Leo (prendete i kleenex)

Di Redazione Digital
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Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images
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From ELLE

Manca davvero poco all'arrivo della baby girl in casa Ferragnez, ci fa sapere mamma Chiara, che in questi mesi ha tenuto costantemente aggiornati i suoi follower sulla gravidanza e l'arrivo prossimo della sorellina di Leone Lucia Ferragni aka Leo. Se il suo nome è ancora avvolto nel mistero, di lei sappiamo per ora che "potrebbe avere le labbra di papà" come scrive l'influencer in un post Instagram e che l'attesa sta riempendo di gioia sia lei che il marito Fedez. E diciamolo, anche il piccolo Leo, nato nel 2018, non sembra essere troppo preoccupato dell'arrivo della sorellina.

Per celebrare la gravidanza, Chiara Ferragni ha condiviso con gioia su Instagram radiografie e magnifiche foto del pancione, con cui ha sapientemente lanciato un forte messaggio di body positivity. L'ultimo dei post di Chiara Ferragni a tema gravidanza è, se possibile, ancora più personale, perché ha deciso di condividere con i suoi follower la storia della nascita del primogenito Leone.

Dagli scatti raccolti nel post Instagram traspaiono tutte le emozioni provate dalla coppia quel giorno: il pianto, la preoccupazione, la serenità ritrovata dopo la lunga attesa, l'estrema felicità nel tenere in braccio il neonato. A differenza dell'attuale gravidanza, nella prima Chiara Ferragni ha avuto alcune complicazioni, che ha scelto di raccontare, parlando a cuore aperto, nel post: "Abbiamo trascorso la maggior parte della gravidanza tra Milano e Los Angeles e ci siamo trasferiti definitivamente a Los Angeles intorno alla 29esima settimana per poter far nascere Leo lì. Fino alla 32esima settimana è stata la gravidanza più facile di sempre: ho potuto viaggiare, lavorare e fare praticamente tutto quello che facevo prima. Dalla 32esima settimana ho iniziato ad avere problemi con la placenta. Anche i miei liquidi erano bassi e sono stata messa a riposo domiciliare con l'idea di partorire al massimo a 36 o 37 settimane. A 37 settimane il mio medico ha detto che era più sicuro non aspettare oltre".

Così inizia la notte più lunga di sempre per i Ferragnez: "All'1 di notte del 19 marzo ho iniziato l'induzione in ospedale con un palloncino foley e contrazioni pazzesche (e super dolorose). Dopo che mi ero un po' calmata hanno tolto il palloncino e iniziato l'ossitocina per preparare il mio corpo al parto. Qualche ora dopo (verso le 11 del mattino) mi hanno rotto le acque (è così durante l'induzione) e ho richiesto l'epidurale (l'ho adorata). Tutto è andato liscio fino a quando il battito di Leo ha iniziato a correre nel pomeriggio, così hanno dovuto darmi ossigeno, rallentare l'ossitocina e ho iniziato ad avere molta paura. Verso le 19 mi hanno detto che avevo un'infezione in corso e mi hanno dato degli antibiotici".

Tutto sembra andare a rotoli e Chiara e Fedez temono il peggio: "A questo punto ero super spaventata e pensavo che avrebbero optato per un cesareo (dopo 18 ore di travaglio) ma poi è arrivato il mio dottore e ha constatato che ero abbastanza dilatata da avere un parto naturale. Ho spinto con Fede al mio fianco e alle 23.37 (22 ore dopo aver iniziato l'induzione) ho finalmente incontrato il mio Leo.". Chiara Ferragni descrive quegli istanti come "il miglior momento della mia vita finora" e conclude il suo racconto così: "Ho potuto tenerlo in braccio per 30 secondi poi hanno dovuto controllarlo per qualche minuto prima di ridarmelo, e in quel momento non riuscivo a smettere di piangere dalla felicità (vedi foto). Partorire è davvero un'esperienza unica.".