Chiuso per suicidi: cronaca (nera) dell'architettura-vascello di New York

Di Redazione Digital
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Photo credit: Courtesy Michael Morna for Related Oxford
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Tre salti nel vuoto dal The Vessel di New York, così l'architettura-vascello di Hudson Yards - ben 46 metri di altezza - ha chiuso. Secondo il The New York Times, l'ultimo uomo che si sarebbe suicidato, identificato al nome di Franklin Washington, aveva 21 anni. Ne aveva 24 la ragazza che ha scelto di buttarsi dallo stesso edificio il 21 dicembre 2020 - solo tre settimane prima. La prima morte, invece, risale al febbraio 2019 - poco prima dell'inaugurazione dell'attrazione - ed è stata quella di un giovanissimo, appena diciannovenne, proveniente dal New Jersey.

Dal 2019 all'11 gennaio 2021, The Vessel si è visto per tre volte protagonista della cronaca nera della Grande Mela. Così Related Companies, lo sviluppatore di Hudson Yards, ha ritenuto doveroso chiudere l'attrazione turistica e ha dichiarato che si consulterà con psichiatri ed esperti di architettura del paesaggio per pensare a strategie di prevenzione ai suicidi. "Quando si costruisce verso l'alto, la gente salta", aveva scritto Audrey Wachs su Architect Newspaper nel 2016, notando, durante la realizzazione dell'architettura, che le barriere fossero facilmente scavalcabili.

Photo credit: Courtesy Michael Morna for Related Oxford
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Del The Vessel, realizzato da Studio Heatherwick, si ama la forma a nido d'ape, le 154 scale a incastro che raggiungono 80 pianerottoli. La vista su New York è spettacolare e spazia fino al fiume Hudson. Come parrebbe il vascello urbano con delle barriere alte a copertura (anche) del panorama? Di certo, l'impressionante e magnificente struttura new yorkese ha bisogno di rispondere alla sfida della sicurezza, stavolta anche a discapito del belvedere.