Ci sono almeno 6 errori (insospettabili) da evitare quando cuoci le patate

Di Claudia Santini
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Photo credit: Courtesy of Unsplash - Christopher Williams
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From ELLE

Cuocere le patate? Pfff, gioco da ragazzi! Potrebbe farlo anche un bambino! Eppure spesso facciamo sbagli madornali senza nemmeno rendercene conto. Ops! A partire dal risciacquo frettoloso al non rispettare il loro tempo di cottura ottimale, abbiamo tutti cattive abitudini di preparazione che possono minare il delizioso manicaretto, che sia il purè più cremoso della terra alle patatine più croccanti di sempre. Preparati a prendere appunti perché stai per scoprire i 6 errori da evitare quando cuociamo le patate secondo gli chef più richiesti a livello internazionale.

1. Cucinare tutte le patate allo stesso modo

Di patate ne esistono tante, tantissime varietà, ognuna con un sapore e una consistenza precisa. Facciamo un piccolo recap tra le più comuni:

  • le patate a pasta bianca, farinose e ricche d'amido, sono ideali per preparazioni in cui devono essere schiacciate - per i purè, gli gnocchi, le crocchette and so on;

  • le patate a pasta gialla, poco farinose e compatte, sono top per le fritture, i contorni al forno, le insalate saporite;

  • le patate americane, dolcissime e delicate, sono considerate un contorno diet e sono perfette da preparare al forno, fritte, croccanti e in insalata;

  • le patate rosse, dal gusto deciso, sono ricche di sostanze nutritive, sono belle sode e vanno alla grande se fritte, lessate o passate in padella;

  • le patate novelle, da mangiare con la buccia, diventano il contorno must al forno o in padella;

  • le patate vitelotte, alias quelle viola, piccine e bitorzolute, sono ipocaloriche e hanno un sapore sfizioso se bollite o usate per preparare gnocchi e gnocchetti;

  • le patate turche, irregolari e di colore viola squillante, possono essere consumate con la buccia, bollite, arrostite o cotte sotto alla brace.

Bollirle tutte indistintamente sarebbe uno spreco: le patate a polpa soda sono ideali per la cottura ad acqua o a vapore, mentre quelle più farinose e morbide vanno alla grande sotto forma di purè e crocchette. E, si sa, fritte sono buone tutte...

2. Cucinare le patate germogliate

Butti un'occhiata al sacchetto delle patate, le vedi un po' vecchiotte con qualche germoglio e pensi "why not, saranno buone lo stesso!". E invece, please, non farlo: le patate germogliate non vanno cucinate perché contengono alti livelli di solanina, un alcaloide glicosidico tossico che può essere dannoso per la salute. Prevenire è meglio che correre dal medico!

Photo credit: Courtesy of Unsplash - Jonathan Kemper
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3. Non risciacquare le patate

Cerchi di risparmiare tempo e le butti in acqua calda così come sono? Sorry not sorry, devi cambiare idea perché le patate vanno sciacquate accuratamente prima della cottura per eliminare non solo i residui di terra, ma anche quelli di pesticidi che, no, non fanno affatto bene alla salute. Quei pochi secondi sotto l'acqua corrente eviteranno di ingerire sostanze tossiche e avvelenare i tuoi commensali.

4. Sbucciare le patate da crude

La sola idea di sbucciare un chilo di patate ti fa passare quell'impellente voglia di purè? La fatica è tutta dovuta al fatto che sbucci le patate da crude, quando invece dovresti prima cuocerle in acqua bollente, poi attendere qualche minuto che si raffreddino e bam!, la buccia viene via praticamente da sola con pochi e semplici gesti. Easy peasy.

Photo credit: Courtesy of Unsplash - Markus Spiske
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5. Iniziare la cottura solo quando l'acqua bolle

Tra gli errori più diffusi c'è quello di attendere che l'acqua inizi a bollire prima di buttare le patate a cuocere. Sbagliato! La polpa del delizioso tubero, per lo shock termico, potrebbe sbriciolarsi e spappolarsi. Meglio mettere le patate a cuocere in acqua fredda e attendere l'ebollizione. In tutto, il tempo che devono passare sui fornelli va dai 15 ai 20 minuti. Per assicurarti che siano cotte, pungi la polpa con una forchetta e testane la consistenza.

6. Buttare via l'acqua di cottura

In tempi in cui il trend più gettonato in cucina è il recupero (adieu, sprechi inutili!), non buttare via l'acqua di cottura delle patate è un *imperativo* assoluto. Ebbene sì: l'amido contenuto nel liquido è efficacissimo per lavare i pavimenti perché assorbe il grasso e lo sporco. Insomma, nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma e l'acqua di cottura delle patate è l'esempio perfetto.