Ciao Sanremo, eccoti alcune idee per riempire l'Ariston

Di Valerio Coletta
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Mondadori Portfolio - Getty Images
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From Esquire

L'idea della Rai per Sanremo ha senso: invece di avere il pubblico dell'Ariston sparpagliato a causa del distanziamento, si potrebbero trovare delle coppie di conviventi e avere il pubblico sparpagliato, ma a due a due. Il colpo d'occhio sarebbe più organico e darebbe anche un bel messaggio d'amore. No? Vero? Forse no, forse è una pessima idea. Probabilmente non ha alcun senso affrontare in questo modo i flussi di persone durante una pandemia. Forse è proprio una follia.

Esisteranno altri modi per riempire un teatro da 2.000 posti, no? Strategie più sicure e allo stesso tempo adatte a riscaldare l'atmosfera del Festival. Ne ho pensate 5:

Photo credit: Daniele Venturelli - Getty Images
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Zoom

Si potrebbe fare una MEGA videochiamata su Zoom e collegarsi tutti insieme al teatro Ariston per ammirare lo spettacolo quasi live. Su ogni poltroncina si potrebbe attaccare un iPad così che le nostre facce a turno possano apparire sugli schermi e allo stesso tempo potremmo vedere il palco dalla postazione, attraverso la piccola videocamera.

Finalmente si può vedere dal vivo questo famoso Sanremo.

Anziani Boston Dynamics

Il punto della "polemica Sanremo" riguarda proprio la strategia per esporre meno persone possibile al virus durante il Festival. Senza però lasciare tutto triste e vuoto. Esiste un tale compromesso? Sì, i robot. Calcolate che un cane-robot della Boston Dynamics costa 74,500 dollari. Quanto costerà farci mandare un migliaio di robot a forma di anziani signori vestiti bene (il tipico pubblico sanremese)? Secondo me con 100 mila dollari al pezzo la sfanghiamo. 100 mila x 1.000 = be' insomma uno sconto ce lo fanno.

Potremo finalmente sentire l'applauso più glaciale e potente della storia della canzone italiana.

Replica

Dai mandiamo una replica ma chi se ne accorge! Fidatevi non se ne accorge nessuno. Ho pensato alle edizioni migliori che si potrebbero mandare (senza spendere un euro):

1980 - Conduzione Claudio Cecchetto; Co-Conduzione Roberto Benigni e Olimpia Carlisi (vince Toto Cutugno con Solo noi)

1998 - Conduzione Raimondo Vianello; Co-Conduzione Eva Herzigová e Veronica Pivetti (vince Annalisa Minetti con Senza te o con te)

2001 - Conduzione Raffaella Carrà; Co-Conduzione Megan Gale, Massimo Ceccherini, Enrico Papi e Piero Chiambretti (vince Elisa con Luce (tramonti a nord est))

Lucciole

Come sappiamo, purtroppo, anche tanti animali possono contrarre il Covid. I gatti, i cani, ma anche le scimmie, le tigri. Tanti mammiferi e bestie a noi affini. Chiaramente non gli insetti. Gli insetti sono macchine da guerra immortali. Magari la loro vita dura 20 ore, ma state certi che in quelle 20 ore faranno quello che vogliono senza paura.

Per questo ho pensato di buttare 2000 lucciole nel teatro, al posto degli umani. Se lo meritano, sono anche luminose e fanno un bell'effetto. Non staranno sedute ma vabè. A me sembra che nulla possa andare storto con questa soluzione.

King Kong e Godzilla

Ok, se proprio vogliamo usare coppie di conviventi per riempire il teatro allora sentite questa proposta: il 26 marzo 2021 esce il film Godzilla vs. Kong, un super blockbuster pieno di botti, di navi che esplodono, di mostri, di fuoco. Quindi un bel film. Secondo me Amadeus dovrebbe invitare i due protagonisti e metterli in sala come giudici-ospiti d'onore. Chiaramente non parlo di Alexander Skarsgård e di Millie Bobby Brown, ma della lucertola radioattiva e della scimmia. Si possono mettere a un metro di distanza per rispettare le norme anti-Covid, e comunque occuperebbero tutto il teatro.

Spero che gli artisti non si facciano prendere dall'emozione e spero soprattutto che i brani siano di gradimento per gli ospiti.