Cibo spazzatura: cos’è e quali sono le dosi consigliate

cibo spazzatura

Per uno stile di vita sano occorre avere delle regole circa l’attività fisica e la buona alimentazione. Una dieta eccellente, infatti, è la base da cui partire per mantenere un peso ideale e per avere un giusto equilibrio fra massa grassa e massa magra.

Cibo spazzatura: cosa si intende?

Il cibo spazzatura è veleno per l’alimetazione sana: si tratta di preparazioni, spesso a carattere industriale, che contengono pochissime sostanze nutrienti e molti grassi saturi e zuccheri.
A differenza di una semplice mela, contenente un quantitativo di zuccheri non raffinati proporzionato, un dolce di tipo industriale viene confezionato con zucchero raffinato ed aggiunte di molecole dolci, che ricevono anche l’aiuto di una buona dose di conservanti per essere mantenuti come freschi il più a lungo possibile. Patatine fritte, hamburger, wurstel, dolci non fatti in casa, sono realizzati con materie prime che contengono, quindi, un quantitativo di grassi saturi ed insaturi enorme.
A differenza di una fettina di pollo, questi alimenti sono ricchi di sostanze grasse che vanno ad agire aumentando i lipidi nel corpo e provocandone l’ingrassamento.
Le persone che si nutrono in prevalenza di cibo spazzatura hanno problemi di colesterolo nel sangue, di pressione e di obesità che può essere più o meno grave.
La conseguenza di una cattiva alimentazione è la mancanza di volontà anche nell’attività fisica: gli esercizi più semplici, se si è molto in sovrappeso, possono essere difficoltosi da mettere in pratica.

Come evitare di abusarne

Tutto questo discorso, ispirato anche dagli studi scientifici che sono stati effettuati negli anni, non significa che bisogna guardare una porzione di patatine fritte come fossero il male assoluto, ma semplicemente che, come tutto nella vita, bisogna consumarlo con equilibrio.

Abusare di cibo spazzatura significa non poterne fare a meno, ma andare a mangiare una pizza o un panino con il wurstel una volta ogni due mesi, non è particolarmente problematico.
Di base sono da preferire i pasti preparati in casa perché la scelta delle materie prime è importante per una buona alimentazione. Scegliendo personalmente gli ingredienti da inserire all’interno di un pasto, possiamo conoscerne provenienza e valori nutrizionali, così da fare un calcolo circa il nostro fabbisogno giornaliero.

I pro del cibo spazzatura

Nonostante siano moltissimi gli svantaggi dell’utilizzo assiduo di cibo spazzatura, che possono avere conseguenze nel vivere quotidiano, esistono però anche dei vantaggi che sul momento possono apparire come tali. Ad esempio il cibo spazzatura è facilmente reperibile, sia tramite consegna a domicilio sia recandosi direttamente al fast food più vicino. Altro vantaggio riguarda la velocità di preparazione e di consumo dello stesso: riscaldare al microonde un hamburger congelato diventa facile e senza ulteriori perdite di tempo. Le preparazioni industriali infatti sono spesso cotte o semicotte, perché non si impieghi più di 5 minuti affinché risultino pronte da mangiare.

In generale ingerire quantità limitate sia nelle dosi sia nel tempo di cibo spazzatura arreca meno danni rispetto ad una consumazione quotidiana. Fortunatamente in Italia abbiamo la consuetudine di affidarci alla dieta mediterranea, che implica il consumo di frutta e verdura di stagione dalla provenienza locale. Quindi seguendo semplicemente ciò che la terra attorno a noi offre, possiamo godere di preparazioni saporite e contemporaneamente sane, senza doverci affidare necessariamente al cibo spazzatura.