Claudia Cardinale: "Mi sono pentita di aver rifiutato Marlon Brando. Il cinema mi ha sfruttato e sottopagato"

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L’amore per la sua Tunisia, la sua vita a Parigi. Il suo passato da attrice, anche a volte sottopagata. E l’amore con Pasquale Squitieri, il regista che sposò. E che le costò il lavoro. Claudia Cardinale si racconta in una lunga intervista al Corriere della Sera. 

Negli anni 70, lei non lavorava più: il produttore Franco Cristaldi voleva farle pagare d’essersene andata col regista Squitieri. E la rinascita fu sempre nella sua Tunisia...

«Zeffirelli andò là a girare il Gesù e fu il primo a ridarmi un ruolo: guarda caso, l’adultera! (risata). Il mio ritorno dopo due anni. Angelo Frontoni mi scattò foto bellissime con Pasquale. Liberatorie. Perché Cristaldi aveva bloccato tutto, messo un veto sul mio nome. Fu un momento molto delicato. Avevo scoperto di non avere un soldo in banca, i miei genitori erano scandalizzati: ma come, con tutti i film che hai fatto?... È che venivo retribuita come una dipendente, quattro titoli l’anno, lo stipendio mensile. Stop. Cristaldi programmava tutto, all’americana. Era anche innamorato pazzo di me, anche se io non ci sono mai cascata, eh? (risata). Le case, i gioielli, non pagavo nulla per carità, ma non vedevo i soldi che gli facevo fare. È chiaro che c’era uno sfruttamento. Se oggi le attrici sono ancora sottopagate rispetto ai maschi, allora era anche peggio. Io ruppi il giocattolo. Oggi coi figli di Cristaldi i rapporti sono un po’ così: c’è stato un documentario su di me, non mi hanno ceduto i diritti... Pazienza».

 I racconti del suo passato

A Hollywood era piena d’amici...

«Il più grande, Rock Hudson. Allora c’era l’odio contro i gay, io fingevo d’essere la sua fidanzata: prese l’Aids da un inglese, mi chiamò, mi volle vicino prima di morire. 
Marlon Brando mi corteggiava, una sera bussò alla mia porta: “Io sono ariete come te, facciamo l’amore?”. Lo buttai fuori. Poi mi dissi che ero stata veramente scema: ma perché l’avevo cacciato?... (risata). 
Rita Hayworth mi...

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