Colesterolo HDL: cosa è e come aumentarlo

Colesterolo HDL

Chissà quante volte sarà capitato di sentire parlare di colesterolo HDL e di come sia necessario un costante monitoraggio non solo di questo indicatore ma anche di quello totale e di quello LDL. Ma cosa significa precisamente questa sigla? Che ruolo svolge? E quali sono i metodi per poterlo aumentare? Di seguito cercheremo di rispondere a questi interrogativi.

Colesterolo HDL: in cosa consiste

Generalmente sentiamo parlare di colesterolo buono e cattivo quando ci si riferisce alle lipoproteine LDL e HDL. Le lipoproteine HDL assumono una funzione molto importante all’interno dell’organismo in quanto assicurano il trasporto del colesterolo e dei trigliceridi verso il fegato affinché possano essere smaltiti.

Volendo rendere più semplice questo discorso, possiamo immaginare che il colesterolo HDL sia una sorta di spazzino che evita il deposito del livello totale di colesterolo lungo le arterie e lo trasporta verso il fegato affinché sia sintetizzato attraverso la bile. In pratica, quindi, questo tipo di lipoproteine pulisce il sangue dagli eccessi di grasso che non sono utilizzati, evitando che questi possano depositarsi lungo le pareti dei vasi sanguigni; in caso contrario, si formerebbero delle placche di grasso lungo le arterie che potrebbero far aumentare il rischio di incorrere a malattie cardiovascolari.

Proprio per questo motivo le lipoproteine HDL vengono definite come colesterolo buono. Quindi se in conseguenza di un controllo periodico effettuato tramite le analisi del sangue risulta un valore alto del colesterolo buono, vuol dire che le lipoproteine stanno svolgendo un’adeguata funzione protettiva nei confronti del sangue.

Valori normali e possibili cause del suo aumento

Generalmente, affinché si possa ritenere che il valore di colesterolo HDL nel sangue sia attestato su valori normali, si dovrebbe posizionare intorno ai 50 mg/dl di sangue. Se il valore è maggiore, la probabilità che si vada incontro a malattie di tipo cardiovascolare si riduce in maniera sensibile.

Esiste anche una semplice formula matematica per valutare il rischio di eventi vascolari: basta infatti mettere a rapporto il valore del colesterolo totale su quello HDL e il valore che si ottiene dovrebbe essere inferiore a 5 per l’uomo e a 4,5 per la donna. Dall’esame effettuato fino a questo punto appare chiaro che sia fondamentale per stare in buona salute mantenere il livello del colesterolo HDL su valori normali o leggermente superiori in modo da prevenire il rischio di infarto o ictus. Proprio per questo motivo un aumento di questo tipo di colesterolo è considerato sempre positivo. I fattori che contribuiscono ad un aumento sono diversi e precisamente:

  • Una diminuzione del peso fino al raggiungimento e successivo mantenimento del livello forma
  • Svolgere con regolarità un’attività fisica di tipo aerobico
  • Un consumo moderato di alcol
  • Dieta che preveda l’assunzione di omega 3 e acidi grassi monoinsaturi
  • Sesso femminile durante l’età fertile

Questi fattori sono molto importanti in quanto permettono di delineare una strategia da seguire nel momento in cui le analisi del sangue evidenziano un livello del colesterolo buono al di sotto del valore normale. La prima azione da mettere in campo è quella di iniziare a praticare una regolare attività fisica che permette infatti di aumentare nel breve periodo il colesterolo HDL di circa il 10%; a questo poi si associa anche una riduzione del peso che come abbiamo visto è molto importante per far mantenere i livelli di colesterolo su valori normali. Infine è opportuno seguire una dieta equilibrata che preveda l’assunzione di molta frutta e verdura e limiti nel contempo il consumo di grassi di origine animale.