Come capire se i più piccoli hanno problemi con il sonno?

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problemi con il sonno nei più piccoli
problemi con il sonno nei più piccoli

Il sonno è una parte importante della vita quotidiana e ha un ruolo determinante nel creare una condizione di benessere globale della persona. Nei bimbi e negli adolescenti, in particolare, una giusta durata del sonno ha un effetto positivo sia fisico che psicologico. Molti fattori ed eventi possono però interferire con le abitudini e creare uno squilibrio. Sonno disturbato nei bambini e nei ragazzi: come capire quando c’è un problema.

Sonno disturbato in bambini e ragazzi

È fondamentale creare delle condizioni che proteggano il sonno dei bambini e dei ragazzi. Il momento dell’addormentamento dovrebbe essere curato nella sua preparazione al pari degli altri momenti importanti della giornata. Fornire un confine e dare regolarità anche alle abitudini del sonno aiuta a tenere sotto controllo le proprie emozioni e dà continuità alle sue esperienze.

A volte i bambini possono avere difficoltà ad addormentarsi, o può capitare che si risveglino frequentemente durante la notte. Le cause possono essere molte. Nel neonato e nel lattante il sonno frammentato è normale e dipende da bisogni essenziali come la fame, la sete, il dolore, il bisogno di contatto e rassicurazione. Nei bambini più grandi si osserva a volte un’attiva resistenza al sonno o un atteggiamento oppositivo. Il bambino può opporsi all’idea di andare a dormire quando ha trascorso giornate molto intense, o se il tempo da passare insieme ai genitori si concentra nelle ore serali. Come per l’adulto, anche le problematiche emotive possono ostacolare il sonno.

In adolescenza, fattori interni ed esterni possono alterare il ritmo sonno-veglia e instaurare quella tendenza ad addormentarsi tardi la sera e svegliarsi tardi al mattino tipica dei ragazzi. A volte però tutto questo assume le caratteristiche di una vera e propria insonnia che può dipendere da difficoltà psicologiche come ansia, paure, preoccupazioni.

Sonno disturbato in bambini e ragazzi: incubi e terrore notturno

Il sonno può essere disturbato da incubi: sogni spaventosi legati alle paure di base dei bambini, a eventi accaduti o che il bambino teme possano accadere. Gli incubi provocano di solito un risveglio agitato. Il bambino chiama i genitori, ricorda il sogno – se è già in grado può raccontarlo – e può essere rassicurato. Gli incubi contengono una elaborazione mentale di esperienze o stati d’animo interni. A volte possono verificarsi episodi di cosiddetto “terrore notturno”: si tratta di risvegli agitati, spesso accompagnati da grida. Il bambino è solo apparentemente sveglio e, a differenza di quanto accade nell’incubo, si oppone ai tentativi di rassicurazione. Normalmente il giorno dopo il bambino non ricorda l’episodio e non appare turbato.

Sonno disturbato in bambini e ragazzi: cosa fare

In tutte le fasi dello sviluppo i genitori possono accompagnare l’evoluzione del sonno del proprio figlio e di fronte a una modificazione delle abitudini domandarsi quale possa essere l’elemento di disturbo. Normalmente i disturbi del sonno sono di natura passeggera e si risolvono con il risolversi delle situazioni che li hanno provocati o con accorgimenti che modificano le abitudini. A volte però una difficoltà nella sfera dell’addormentamento e del sonno rimane a lungo nel tempo o assume dimensioni troppo vaste e incontrollabili, tanto da ostacolare la normale vita del bambino e del ragazzo, la frequenza scolastica, la capacità di studio e di relazione. Altro campanello d’allarme, da non sottovalutare, è la condizione dei genitori che possono sentirsi molto stanchi, confusi e senza risorse. In queste circostanze è utile confrontarsi con il proprio pediatra e rivolgersi a uno psicologo dell’età evolutiva.