Come evitare un parto prematuro

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Il parto prematuro avviene prima delle 37 settimane, una gravidanza è infatti considerata a termine a 40 settimane. Più precocemente avviene il parto e più alta sarà la possibilità che il bambino presenti problematiche anche molto serie; sicuramente ad oggi i reparti di terapia intensiva neonatale sono ben preparati ed attrezzati ad accogliere anche i casi più gravi. E’sempre meglio cercare di evitare che il travaglio parta precocemente e lasciare che il feto si prepari con il dovuto tempo alla vita da bambino.
Il parto prematuro è per la mamma un evento sempre traumatico e difficile da metabolizzare, spesso la neo mamma si sente sopraffatta e talvolta colpevole. Purtroppo partorire prima del termine è frequentemente legato anche alla predisposizione di ogni donna. A tale predisposizione poi si aggiungono una serie di fattori ambientali e comportamentali che vanno ad aumentarne il rischio.

Quali fattori incidono sul parto prematuro?

Vivere situazioni stressanti sia mentalmente che fisicamente innesca un meccanismo di produzione ormonale che attiva il sistema simpatico, quello legato all’attivazione psico-motoria. Il cortisolo rilasciato infatti aumenta la contrattilità muscolare con il conseguente rischio di incorrere in contrazioni uterine precoci che potrebbero far iniziare il travaglio.
Gravidanze ravvicinate possono indebolire la resistenza del collo dell’utero che diventa più sottile e più sensibile al peso del bambino e ad eventuali contrazioni anche non dolorose, come quelle di Braxton Hicks che normalmente sono innuoque e servono a preparare la donna al parto.

Altri fattori

Anche infezioni, gravidanze con due o più feti, la riproduzione assistita, problematiche legate alla pressione sanguigna eccessivamente alta e l’età della mamma sono fattori di rischio.
È chiaro che se una donna ha già avuto un’esperienza di parto pre termine dev’essere osservata con un occhio di riguardo perchè la possibilità che l’evento si ripeta è abbastanza frequante.
Per quanto riguarda invece le abitudini scorrette che una donna dovrebbe evitare per portare a termine una gravidanza troviamo: l’uso di tabacco o droghe, una dieta squilibrata o un’alimentazione troppo povera, eccessivo lavoro fisico.

Prevenire un parto prematuro

La cosa fondamentale è affidarsi a specialisti qualificati qualora il dubbio che il proprio bambino possa nascere prima si facesse concreto. Contrazioni precoci e dolorose e perdite vaginali atipiche necessitano urgentemente di una visita da parte di un ginecologo. Sarà poi esso stesso a chiarire ogni dubbio ed eventualmente indirizzarvi su come affrontare il problema.
Le cose che ogni futura mamma può fare per evitare questa spiacevole esperienza sono sicuramente: seguire una dieta sana ed equilibrata che apporti al feto i giusti nutrienti, assumendo se necessario qualche integratore vitaminico o, se necessario, di ferro per evitare di incorrere ad anemia gravidica, fare attività fisica giornaliera anche blanda ma continuativa.

Metodi naturali

Una buona camminata all’aria aperta aiuta a controllare il peso e a mantenere i parametri corporei (pressione arteriosa ad esempio) nei limiti. Anche esercizi di rilassamento in acqua sono utilissimi a distendere corpo e mente ed evitare l’accumulo di inutile stress.
Nonostante sia risaputo che in gravidanza il sonno si fa più difficoltoso è importantissimo cercare di riposare il più possibile. Attenzione però a scegliere prodotti adatti alla gravidanza, alcune erbe e piante infatti sono controindicate perché aumentano la contrattilità uterina.
Nel caso in cui la situazione si facesse critica ed il rischio di parto pretermine fosse elevato, le aziende ospedaliere sono preparate ad accogliere l’urgenza ed avranno a disposizione diversi strumenti per cercare di interrompere il travaglio.
In linea di massima, seguendo queste buone norme di comportamento, il rischio di partorire prima del termine sicuramente si ridurrà.