Come ridurre il rischio di cancro intestinale

L'attivista britannica Deborah James è morta recentemente dopo un’estenuante battaglia contro il cancro all'intestino.

È stata elogiata per aver sensibilizzato l’opinione pubblica sulla malattia ed educato le persone su come rilevarla precocemente.

James aveva solo 35 anni quando ha ricevuto la diagnosi e ha continuato a condurre il suo podcast You, Me & the Big C per aiutare il pubblico ad identificare per temo la malattia.

Annunciandone la morte su Instagram, la famiglia ha condiviso una citazione della 40enne che invitava tutti a controllare i movimenti intestinali per scongiurare il rischio di un cancro intestinale.

«Trova una vita degna di essere goduta; corri dei rischi; ama profondamente; non avere rimpianti; e abbi sempre, sempre una speranza ribelle. E infine, controlla la tua cacca: potrebbe semplicemente salvarti la vita», si legge nel suo messaggio.

Ma cosa esattamente dobbiamo analizzare? Il servizio sanitario nazionale britannico (NHS) avverte che un cambiamento persistente nelle abitudini intestinali, come fare la cacca più spesso, con feci più molli, più liquide, sangue nelle feci e dolore addominale, disagio o gonfiore possono essere i primi sintomi di tumore all'intestino. Gli esperti hanno anche precisato però che questi sintomi di solito si verificano a causa di altri problemi di salute, quindi non c'è bisogno di preoccuparsi immediatamente, ma vale la pena farsi controllare da un medico.

Genevieve Edwards, di Bowel Cancer UK, ha detto alla BBC: «La sensibilizzazione generale è incredibilmente difficile ed è molto costosa. Basta conoscere il tuo corpo e fidarti del tuo istinto, e se qualcosa non va, vai dal tuo medico di famiglia».

La ricerca sulla malattia sta prendendo piede grazie anche alla Edwards che aiuta a finanziare la ricerca sui fattori genetici che possono portare a sviluppare il cancro in giovane età, come successo a James. Tuttavia un altro modo per ridurre il rischio è cambiare le abitudini di vita.

Le linee guida del SSN suggeriscono che i cambiamenti nello stile di vita potrebbero ridurre il rischio di contrarre l’insidioso tumore.

Tra questi vi è la riduzione dell'assunzione di carne rossa da 90 grammi a meno di 70 grammi al giorno, smettere di fumare e ridurre il consumo di alcol. Raccomanda inoltre di fare esercizio fisico poiché coloro che sono inattivi o obesi hanno un rischio maggiore di sviluppare la malattia.

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