Come riorganizzare il guardaroba con il decluttering secondo Vinted (poche regole, ma buone)

Di Federica Caiazzo
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Photo credit: Westend61 - Getty Images
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Torna la primavera e con il lei il bisogno di fare decluttering, cambio stagione nel guardaroba e grandi pulizie di casa. Un riordino generale, insomma, che parte anche da dentro: dall’anima. Perché dopo un lungo anno (pandemico) vissuto più che mai dentro casa, il bisogno di fare spazio, di aprire – anzi, spalancare – le finestre e lasciare che i primi raggi di sole e il profumo degli alberi in fiore ci raggiungano… diventa impellente. E, come tale, va assecondato. Chi ben comincia è (già) a metà dell’opera (il detto non sbaglia, rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare!): a darci oggi darci spunti concreti è Raffaella Tarassi, organizzatrice professionista, decoratrice d’interni e consulente certificata KonMari® (sì, proprio lei che ne ha inventato l'omonimo metodo: Marie Kondo!). Raffaella ha condiviso con Vinted - il più grande marketplace internazionale online di moda pre-loved - alcuni consigli per affrontare le pulizie di casa, e non ci resta che vederli insieme.

Decluttering armadio: perché farlo?

Perché grandi pulizie di casa, decluttering e riorganizzazione del guardaroba coincidono quasi sempre con la primavera? “È la stagione dei nuovi inizi – spiega Raffaella Tarassi, - quindi iniziare questo periodo dell’anno con una casa in ordine potrebbe essere il modo migliore per dare il giusto tono alle cose che arriveranno”. Nota bene! Secondo l’esperta, pulizia e riordino non sono imprescindibili l’uno dall’altro, anzi: “Sebbene riordinare e pulire siano due compiti completamente diversi, alla fine avranno lo stesso valore per creare uno spazio per rilassarsi, ricaricarsi e divertirsi da soli o con la famiglia e gli amici. Avere la casa in disordine rende invece la pulizia più impegnativa e inefficace, ecco perché l’una influenza molto l’altra.”

Photo credit: Damian Lugowski - Getty Images
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Decluttering armadio: come farlo?

Non abbiate timore di un eventuale caos intorno a voi. È da lì che si inizia. Come spiega Raffaella Tarassi, il primo step necessario a un decluttering efficace è preparare l’ambiente: “Apri la finestra e fai entrare dell’aria fresca, accendi una candela, metti della musica strumentale, crea l’atmosfera per qualcosa di eccezionale, dove puoi sentirti piena di energia, ispirata e rilassata allo stesso tempo!”. Con l’atmosfera giusta, troverai entusiasmo e buon umore per affrontare al meglio il decluttering. Ma, soprattutto, la calma necessaria per iniziare a riorganizzare tutto per categoria! Che sia un cassetto soltanto (anche un cassetto al giorno!) o un’intera sezione del guardaroba, ragiona sempre e solo per gruppi (lingerie? Maglioni? Jeans? A te la scelta). “Prendi tutti gli elementi della categoria ed eventualmente dividili in sottocategorie per facilitare il processo – consiglia Raffaella Tarassi. - Se stai organizzando l’abbigliamento ad esempio, raggruppa tutte le magliette, i pantaloni, le giacche… e poi dividili in sottogruppi: canottiere, t-shirt a maniche corte, t-shirt a maniche lunghe”.

Photo credit: Polina Strelkova - Getty Images
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Decluttering armadio: cosa tenere e cosa no?

Succederà, eccome se succederà. Ti ritroverai a rimuginare su capi o accessori, nell’atroce dubbio sul se tenerli o meno. Non lo metti più da tempo, ma è in ottime condizioni. Buttarlo è un peccato. O magari sei solo affezionata. Come sciogliere questa matassa di pensieri? Risponde l’esperta: “Fai 4 pile: cose da tenere, cose da regalare/riciclare, cose da vendere ad altre persone che sarebbero felici di prolungare la vita del capo, e poi i cosiddetti capi in ‘forse’. Consiglio sempre di provare o considerare i capi ‘forse’ alla fine di ogni categoria così avrai un’idea più chiara di ciò che desideri tenere”.

Photo credit: Ol'ga  Efimova / EyeEm - Getty Images
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Non meno fondamentali saranno le regole del decluttering, proprio quelle che sarai tu stessa a stabilire però: “Se qualcosa è macchiato o rotto (e ovviamente a cui non hai un attaccamento sentimentale), eliminalo senza troppe discussioni o pensieri”. Ma ricorda anche che il decluttering inteso come riorganizzazione mentale – prima ancora che spaziale – ha una forte accezione metaforica (ecco perché si fa in primavera, stagione della rinascita!): “Sii grata per ciò che hai avuto e fai spazio alla persona che vuoi diventare - conclude Raffaella Tarassi. - Gli oggetti non sono semplicemente oggetti. Quelli che sono entrati nella nostra casa hanno significato qualcosa per noi. Vuoi che la tua casa sia il posto migliore al mondo per te, un posto che onora il tuo passato, ti fa godere profondamente il presente e ti dia entusiasmo per il futuro.”