Come scegliere il seggiolino migliore per i bambini: consigli pratici

Seggiolini migliori per bambini

La legge ormai prevede che i seggiolini per le auto debbano essere utilizzati fino al momento in cui il bambino raggiunge i 150 centimetri di altezza. Alcuni modelli possono risultare meno indicati per le proprie esigenze, ma qualsiasi seggiolino omologato secondo le normative, utilizzato nel modo corretto, garantisce una protezione migliore rispetto a quella semplice fornita dalla cintura di sicurezza dell’auto o, ancora peggio, all’utilizzo di nessun sistema di ritenuta.

Come scegliere il migliore seggiolino per bambini

Il criterio fondamentale per capire se il proprio bambino debba viaggiare o meno su un seggiolino è la sua altezza, in quanto si può passare dall’utilizzo del seggiolino alle sole cinture di sicurezza quando il piccolo raggiunge un’altezza di un metro e 50 centimetri. I seggiolini e le alzatine del terzo gruppo si utilizzano dai due ai tre anni, ma possono essere sfruttate anche dopo se il bambino non ha raggiunto l’altezza massima, proprio perché le alzatine permettono alle cinture di passare all’altezza adeguata.

Il primo suggerimento è quello di assecondare sempre le esigenze del proprio bambino. É consigliabile quindi non avere fretta di passare al seggiolino successivo ma aspettare fino a quando il bambino non avrà raggiunto il limite di peso e altezza di quella categoria. Affrettare le tappe non è mai un bene in quanto un bambino in un seggiolino troppo grande non sarebbe sicuro.

Un ulteriore consiglio sarebbe quello di scegliere seggiolini con uno schienale reclinabile e che si possa adattare anche nell’altezza. Meglio se dotato di un’imbottitura laterale secondo il sistema Isofix che garantisce maggiore stabilità e sicurezza in caso di urto.

La prima cosa da fare per scegliere al meglio è quella di raccogliere il maggior numero di informazioni. Possono essere molto utili le informazioni che si ottengono ai crash test indipendenti, come quelli fatti dal Touring Club Svizzero e Altroconsumo che periodicamente aggiornano le classifiche in materia di sicurezza. Queste prove, oltretutto, sono anche più rigorose di quelle effettuate per ottenere l’omologazione dei seggiolini e si basano su molti più parametri, come, ad esempio, la maggiore facilità di utilizzo e la presenza di alcune sostanze nocive.

Le classificazioni secondo le normative vigenti

I genitori che si trovano a dover affrontare questa spesa devono scegliere quelli che rispettano le norme europee a cui fare riferimento in questo momento. La prima norma è la UN ECE R44-04 che prevede che la classificazione dei seggiolini possa essere fatta in base al peso del bambino. Questa norma prevede cinque gruppi:

  • Gruppo 0, per i bambini con un peso fino ai 10 kg. Fanno parte di questo gruppo le navicelle per auto omologate che consentono al piccolo di viaggiare disteso.
  • Gruppo 0+ è dedicato a bambini con un peso che va dai 10 ai 13kg. Fanno parte di questo gruppo gli ovetti che vanno fissati al sedile posteriore e che sfruttano le cinture di sicurezza dell’auto. Questo seggiolino deve essere posizionato in posizione opposta al senso di marcia con l’airbag disattivato.
  • Gruppo 1, dedicato ai bambini con peso che va dai 9 ai 18 kg.
  • Gruppo 2, per bambini con peso che varia tra 15 e 25 kg.
  • Gruppo 3, per bambini più grandi,tra 22 e 36 kg.

La seconda norma, la UN ECE R129 (i-Size), prevede che la classificazione dei seggiolini venga fatta secondo l’altezza del bambino e l’obbligo di trasportarlo in senso contrario fino al raggiungimento dei 15 kg di peso del piccolo.