Come si diventa sneakers collector a farlo diventare anche un lavoro te lo dice Federica Petri

Di Guia Rossi
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Photo credit: Courtesy Photo
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From Cosmopolitan

Partiamo dai numeri perché sono loro a fare la differenza quando si parla di collezionismo. L'ambito riguarda sì la moda, ma punta dritto alla scarpiera. L'anomalia salta subito all'occhio, perché di scarpe con il tacco ne ha solo due. Cos'altro c'è? Ah, uno stivale biker (l'ultimo di Prada). La cifra che conta davvero, e che oscilla tra le 150- 180 paia, riguarda invece le sneakers. Sono loro il vero tesoretto della collection di Federica Petri, prima collezionista di sneakers in Italia che dal 2018 racconta in chiave femminile, ma personale, il segmento streetwear notoriamente popolato dai maschietti.

Ma come si arriva a diventare autorevole agli occhi degli altri seguendo una passione? Come ci si prepara a strutturare una collezione di scarpe donna e raccontarla al meglio sui social? Lo abbiamo chiesto a Federica Petri, su Instagram conta 370 mila followers, mentre per Youtube e il canale dei gamers Twitch ci sono piani di espansione.

Federica Petri, chi è la prima ragazza collezionista di sneakers

La prima cosa che mi colpisce di lei chiacchierando al telefono è la sua velocità. 100 mila parole, nomi dei modelli di sneakers snocciolati meglio delle tabelline e un'autentica passione per le scarpe da ginnastica. Ma non è da sola a portare avanti questa ossessione per le scarpe Nike and Co. Federica Petri e il marito Alberto, sono partner in crime e condividono il guardaroba proprio come due serissimi collezionisti. Per dire, ci si sono sposati in sneakers. Entrambi sotto agli abiti nuziali avevano ai piedi un paio di Nike Air Jordan 1 Retro High OG Origin Story in rosso, bianco e nero dedicate al film Spider-Man Un nuovo universo. E quello di Federica Petri è stato il primo matrimonio a tema streetwear mai celebrato in Italia. Oggi lei continua a dividersi tra l'impiego di segretaria legale in uno studio internazionale a Milano, dove ci va vestita in tailleur e sneakers bianche oppure nere, e quello di streetwear influencer sui social. Ma come è iniziato tutto? Nel 2016 è entrata a far parte della famiglia Nike lavorando nel loro showroom milanese ed è stato un colpo di fulmine. Due anni dopo, nel '18, ha aperto il profilo IG proponendo outfit streetwear baggy e oversize ancora poco gettonati su una ragazza e in netto contrasto allo stile pink and romantic delle fashion blogger di allora. È stata l'intuizione giusta al momento giusto.

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E come si gestisce davvero una sneakers collection del calibro di quella di Federica? Per ricordarsi cosa possiede e dove trovarla utilizza una disposizione da archivista : per brand, colore, modello, rigorosamente in scatola originale. Il famoso mantra One to Stock, one to Rock è la filosofia con cui lei e Alberto decidono di volta in volta per incrementare la collezione. Un paio di scarpe da tenere intonse (così il valore di mercato non cala) e un paio da indossare a cuor leggero. Off White con Nike in primis. Federica ha un debole per le chunky sneakers, comode e larghe, meglio se Jordan 1, a cui fa il severissimo test della burrosità: cioè prova se la toe-box, la punta delle scarpe, è sufficientemente morbida e cedevole. Poi ci sono le sneakers con platform, che alzano e allungano, mentre si spengono gli entusiasmi se le metti davanti un paio di scarpe running ultraleggere che lei invece calza solo per fare sport.

Però la domanda sorge spontanea: nel mondo delle sneakers news non ci sono solo Nike e scarpe adidas, giusto? E infatti Federica fa subito un'integrazione aggiungendo alla lista dei brand prefe anche Mizuno, Reebok, Fila e Le Coq Sportif, quest'ultimo fresco di nuovi modelli prodotti con materiali vegetali ottenuti dall’uva. Sì, l'onda verde che sta travolgendo anche il mondo delle sneakers 2020 è un tema che potrebbe arricchire i criteri dei collezionisti di domani.

Non solo brand di scarpe per Federica: Fear of God e Represent Clothing sono al momento i marchi di abbigliamento con cui lei adora abbinare le sue amate sneakers alte.

Eyes of Lights è l'ultimo progetto di Federica e Alberto: una linea di stringhe stampate coloratissime utili a costumizzare le scarpe da ginnastica del cuore. Non è un ottimo spunto regalo? Forse abbiamo capito qual è il segreto di Federica Petri per riuscire in quello che fa: crederci sempre tantissimo e mai arrendersi. Studiare, approfondire ed evolversi. Solo così una passione potrà trasformarsi in un'opportunità con la O maiuscola.

Come si inizia una collezione di sneakers di tendenza e valore

  1. Parti dai classici che scottano, dice Federica: le scarpe Nike Jordan 1, le Nike Dunk, nate a metà degli anni 80, low oppure high, da scegliere nelle colorazioni classy e nelle rivisitazioni più sfiziose.

  2. Mai rischiare di acquistare un paio di sneakers appena uscite in resell: è sempre meglio aspettare che il prezzo si stabilizzi nella settimana successiva.

  3. Prosegui poi con un controllo incrociato sulle piattaforme autorevoli di reselling come Stockx, Fight Club e Goat. Fai un secondo check anche su negozi scarpe come Klekt e Dropout, quest'ultimo il riferimento italiano di luxury streetwear online e con store a Milano. Fondato dall'italianissimo Baringo, è una vera chicca dove trovare limited edition andate sold out dappertutto.

  4. Se lo scontrino ormai è facile da replicare, per non incappare in brutte sorprese - AKA scarpe tarocche - per riconoscere un paio di sneakers originali devi sfruttare uno dei 5 sensi al di là della vista. Alberto, marito di Federica, ci svela che si tratta infatti dell'olfatto. Appena farai l'unboxing dovresti sentire una fragranza di petrolio (!) se si stratta di originali, oppure di colla se ahimè sono fake.

  5. Guarda infine le cuciture intorno alla midsole, lungo i dettagli della tomaia e sulla linguetta. I punti devono essere precisi e ossessivi come un pattern ultra grafico al millimetro. Diffida invece dalle distanze e irregolarità di esecuzione.



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