Come viene fatta l’esplorazione rettale?

È l'esame interno del retto, condotto manualmente dal medico, che consente di verificare la presenza di disturbi o patologie a carico di questa struttura o di quelle limitrofe.

A cosa serve?


Questo esame può essere utilizzato per diagnosticare l'appendicite, il tumore del retto o, nel caso degli uomini, della prostata, per valutare la tonicità dello sfintere anale, o per individuare la presenza di fecalomi, cioè ammassi di feci disidratate.

Molto importante negli uomini


L’esplorazione rettale costituisce un controllo cruciale della prostata, da fare almeno una volta all'anno negli over 50. È fondamentale per individuare un'ipertrofia prostatica benigna, cioè un aumento del volume della ghiandola prostatica, o un carcinoma della prostata, che è uno tra i più diffusi tra gli uomini.

Cosa succede durante l'esame


Il medico, dopo aver coperto la mano con un guanto lubrificato, introduce con delicatezza un dito attraverso l’ano per poi arrivare fino al retto del paziente. Con la digitazione è in grado di ispezionare e palpare questo distretto e ricercare eventuali anomalie o malattie.

Tutti possono sottoporsi a questo esame?


Non sussistono controindicazioni.

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