Command center, lo strumento per l'organizzazione di tutta la famiglia da conoscere

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Che gli anglosassoni abbiano da insegnarci qualcosa in termini di organizzazione e gestione delle risorse, sarà pure un po’ antipatico da ammettere, ma è innegabile. Diciamo pure che in certi casi esagerano un po’, ok. Ma il senso critico di cui siamo, più o meno, tutti dotati dovrebbe aiutarci a capire che gli spunti e le idee che arrivano da altre culture e società devono poi essere calati nella nostra realtà, adattandoli ai nostri costumi e necessità.

Il command center, che si potrebbe tradurre in italiano come “centro di controllo” rientra in quel genere di idee: inizialmente possono sembrare eccessive, ma una volta che hai figli e ti rendi conto della quantità di ore di lavoro, documenti, moduli e oggetti che servono per organizzare tutti gli aspetti della vita familiare, ti salvano la vita. Il command center è infatti uno strumento composto da più elementi, solitamente appesi a una parete di casa (molto spesso all’ingresso), a cui tutti i membri della famiglia fanno riferimento per visualizzare eventuali comunicazioni o recuperare materiale necessario in caso di commissioni, gite, acquisti, ecc.

L’obiettivo è l’autonomia e indipendenza di ciascun familiare, con buona pace del carico di lavoro sulle spalle di una sola persona. Nello specifico, gli elementi indispensabili per allestire un command center sono:

  • un calendario per segnare gli impegni di tutti

  • una bacheca dove appendere biglietti e note

  • una lavagna per i messaggi

  • ganci per borse/zaini/chiavi

  • cassette per contenere documenti e posta in entrata/uscita

A questi elementi base se ne possono aggiungere (o togliere) altri, a seconda delle necessità del nucleo familiare. Come sempre, è importante fare prima una riflessione su quali obiettivi si vogliono raggiungere se si decide di allestire un command center e su come quello spazio verrà fruito.

Alla base dell’idea del command center c’è una concezione di famiglia come se fosse una piccola azienda, concezione che fa venire il prurito ai più, per colpa del fatto che si tende sempre a pensare all’azienda come a un luogo di lavoro e fatica, e non a un luogo dove si può crescere insieme, in maniera sostenibile e serena.

Ed è invece proprio a questa visione che sarebbe bello aspirare quando si pensa alla propria famiglia: un luogo in cui i compiti sono divisi equamente, i ruoli sono chiari e ben definiti, la comunicazione aperta e sincera e gli spazi funzionali.

Perché in questo modo ogni membro della famiglia riuscirà a godersi i momenti di condivisione, senza stress e senza dover rinunciare al fondamentale (e sano) tempo per sé.

Stefania Di Mascolo, professional organizer, Organizzatamente