Comprereste dei sandali realizzati (in esclusiva) con la pelle della Birkin di Hermès?

Di Federica Caiazzo
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Photo credit: COURTESY MSCHF
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From ELLE

Si chiamano Birkinstock e, no, non c'è alcun refuso. Conservate per voi le urla di orrore perché tutto ciò – oltre a essere accaduto davvero – merita la riflessione che merita. I sandali - modello Arizona, per gli aficionados del marchio tedesco - potrebbero essere il risultato di Hermès x Birkenstock… Se solo fosse una collaborazione realmente esistente (con le case di moda Valentino e Proenza Schouler è avvenuta davvero, ma quella è un'altra storia). La paternità di questo progetto (provocatorio) spetta invece al collettivo di artisti americani MSCHF, che hanno letteralmente ridotto in brandelli un numero limitato della borsa più esclusiva al mondo: la borsa Birkin di Hermès. Per poi assemblarli nuovamente sulla struttura di un sandalo Birkenstock e lanciarlo su Instagram come “il sandalo più esclusivo mai realizzato”.

“Se Marcel Duchamp e Tom Sachs avessero un bambino cresciuto da Jeremy Scott – commenta la penna di Vanessa Friedman su New York Times – ecco a cosa assomiglierebbe”. E infatti l’irriverenza di Jeremy Scott aka direttore creativo di Moschino, c’è tutta. Ma l’idea, l’intuizione e tutta la voglia di sovvertire gli schemi con il sandalo Birkenstock realizzato con pelle di una Birkin di Hermès è solo e soltanto frutto di MSCHF, collettivo nato nel 2016 a Williamsburg, quartiere di Brooklyn a New York. “Siamo affascinati dalla distruzione di oggetti costosi e dal riutilizzarli per creare qualcosa di completamente nuovo”, rivela al NYT Daniel Greenberg, 23 anni e Head of Strategy del collettivo. Dello stesso avviso è uno dei Direttori Creativi, il 28enne Luka Bentel, che commenta così: “Le borse Birkin sono come un meme culturale, lo status symbol di un determinato ceto sociale”. Quanto a cosa potrebbe pensare di loro la gente, l’opinione altrui non sembra interessargli più di tanto, anzi: “Sappiamo che alcune persone reagiranno pensando che c’è qualcosa di strano in noi. Ma va bene anche non piacere. Non vogliamo apatia”, suggerisce Bentel.

Sandalo Birkinstock a parte, a che pro ridurre in brandelli una borsa Birkin di Hermès (che costa un occhio della testa)? Rivendere, ovviamente, il prodotto finale: è questa la risposta. Il New York Times conferma che un numero limitatissimo di sandali creati con pellame della maison Hermès saranno disponibili per essere venduti, e il prezzo oscillerà dai 34mila dollari ai 76mila dollari. Altro che collaborazione in edizione limitata: qui si parla solo di sei o sette pezzi in totale. D'altronde, i creativi di MSCHF hanno acquistato “solo” quattro borse di Hermès (niente liste d’attesa in boutique, hanno chiuso l’affare sui siti di compravendita per un investimento totale di $122,500) e tre paia di sandali sono già stati venduti. Il primo paio di Birkinstock è andato al rapper Future, che ha già postato la foto del suo look su Instagram; il secondo alla cantante americana Kehlani; e il terzo a un collezionista d’arte che ha preferito restare anonimo. Un quarto verrà conservato invece dal collettivo (e ci sembra giusto). Intanto, l'arrivo è previsto in data 22 febbraio sul sito web ufficiale (il packaging è quello arancione firmato Hermès, che domande sono), ma non credete che sia così facile acquistarli. Occorre fare richiesta online (su www.birkinstock.shoes), e non è detto che venga accolta. Ma cosa non si farebbe per un paio di Birkinstock?