Con “The Crown” torna di moda il Barbour. Icona dell'aristocrazia diventata di Massa

Elisabetta Invernizzi
·Giornalista
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La quarta stagione di “The Crown” segna anche il grande ritorno del Barbour . La giacca cerata nata nel 1894 e indossata dalla famiglia reale inglese in ogni stagione della vita, torna in voga in concomitanza con il successo della serie Netflix dedicata alla storia della regina Elisabetta II. Simbolo dell’aristocrazia inglese diventato appannaggio di un certo mondo borghese e intellettuale e poi di massa. Il boom del marchio è del 1982, quando Diana Spencer si fa fotografare in brughiera indossando un Bedale con cappuccio, “il Barbour” per eccellenza. Il successo arriva anche in Italia dove il giaccone da caccia e pesca si impone come uniforme urbana amata dai liceali bene. Fino alla fine degli anni Novanta quando, con la morte di Diana e la crisi della famiglia reale, tramonta anche il Barbour.

Diana, Princess of Wales  (1961 - 1997) in Ardveenish, in the Western Isles of Scotland, July 1985. She is wearing a Barbour coat.   (Photo by Jayne Fincher/Princess Diana Archive/Getty Images) (Photo: Princess Diana Archive via Getty Images)
Diana, Princess of Wales (1961 - 1997) in Ardveenish, in the Western Isles of Scotland, July 1985. She is wearing a Barbour coat. (Photo by Jayne Fincher/Princess Diana Archive/Getty Images) (Photo: Princess Diana Archive via Getty Images)

Ora il giubbotto iconico di “The Crown” torna in voga: i negozi dell’usato sono pieni e sui siti di rivendita sono centinaia gli annunci di chi cerca o di chi ha rispolverato il vecchio capospalla dall’armadio per metterlo sul mercato. A dettare la tendenza, ancora una volta, è lei. Lady D, la principessa del popolo, la donna dai mille soprannomi, amata da intere generazioni, in tutto il mondo. E ora, attraverso “The Crown”, è un’icona anche per la generazione Z, quella nata tra il 1997 e il 2012, che non l’ha mai conosciuta. “Diana è ancora viva. Per questi ragazzi, attraverso la serie, diventa realtà”, spiega ad HuffPost Riccardo Rubino, programme leader di Fashion styling presso Istituto Marangoni. “Lady D è vicino a noi e tocca molto i giovani: è un’icona di stile e di emancipazione femminile. È una donna che si è battuta per i suoi diritti, che non ha abbassato la testa neanche di fronte alla famiglia reale. Oggi viene presa come modello in un mondo in cui le ragazze abbracciano la nuova o...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.