Conosciamo meglio Benedict Cumberbatch, guest star della Mostra del Cinema di Venezia 2021

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Photo credit: John Lamparski - Getty Images
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Bello, elegante, aristocratico. A guardalo sembra uscito da un quadro dell'Ottocento. Sarà anche per questo che Benedict Cumberbatch è uno dei volti più amati del cinema in costume. D'altro canto non è un caso che debba gran parte del suo attuale successo alla fortunata interpretazione del famoso detective inglese Sherlock Holmes. Londinese fino al midollo, Benedict Timothy Carlton Cumberbatch (questo il nome completo) è nato nel 1976 da una famiglia altolocata (sembra che la parentela vada fatta risalire addirittura a re Riccardo III) e con la recitazione nel sangue. I genitori Wanda Ventham e Timothy Carlton (nome completo: Timothy Carlton Congdon Cumerbatch) sono infatti entrambi stimati attori e non a caso, molti anni più tardi, prenderanno parte alla terza e quarta stagione della serie tv Sherlock, nei panni della madre e del padre dell'investigatore.

Photo credit: Matthew Horwood - Getty Images
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Finiti gli studi obbligatori Benedict trascorre un anno sabbatico come insegnante d'inglese in un monastero tibetano nel Darjeeling, in India. Successivamente compie gli studi di Drammaturgia all'Università di Manchester prima di iscriversi alla prestigiosa London Academy of Music and Dramatic Art. Negli Anni 90 arrivano i primi ingaggi a teatro, mentre l’esordio televisivo è del 2000 nella serie tv poliziesca di lunga durata Heartbeat. Dopo il cortometraggio del 2002 Hills Like White Elephants, arriva anche il primo lavoro per il grande schermo con una piccola parte in Uccidere il re, film con Tim Roth nei panni di Oliver Cromwell. Nel 2004 interpreta Stephen Hawking in Hawking, ruolo che gli vale una candidatura ai premi Bafta come migliore attore e la vittoria del Golden Nymph al Festival de Télévision de Monte-Carlo come migliore attore in un film per la televisione. In seguito apparve poi nella miniserie della Bbc Dunkirk nel ruolo del tenente Jimmy Langley, mentre l'anno successivo interpreta Edmund Talbot, il protagonista della miniserie To the Ends of the Earth basata sulla trilogia di William Golding.

L'anno della svolta è il 2010. Dopo due intense interpretazioni in Third Star, nel ruolo di un ragazzo malato di cancro e dipendente dalla morfina, e in The Whistleblower, accanto a Rachel Weisz, una poliziotta che, in missione in Bosnia-Erzegovina per conto dell’Onu, diviene testimone di un sordido traffico di esseri umani, viene scelto per interpretare Sherlock Holmes, il detective nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle. Affiancato da Martin Freeman nei panni del dottor Watson, Benedict Cumberbatch ambienta le sue indagini nella Londra odierna e il successo è immediato: nonostante la prima stagione conti solo tre sole puntate, il personaggio entra nei cuori del pubblico che ne apprezza quel sano mix di spocchia, humor e genialità. Da questo momento in avanti Cumberbatch cessa di essere un attore britannico per diventare a tutti gli effetti un divo internazionale.

Photo credit: Randy Holmes - Getty Images
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Già dall’anno successivo entra a far parte del cast di due produzioni di rilievo: da una parte La talpa di Tomas Alfredson, spy story vecchio stile ambientata negli Anni 70, con Gary Oldman, Colin Firth e Tom Hardy; dall’altra War Horse, film di Steven Spielberg, basato sull'omonimo romanzo di Michael Morpurgo, che racconta dell’avventurosa vita di un cavallo che, di proprietario in proprietario, assisterà a numerosi avvenimenti storici, compresa la sanguinosa Prima Guerra Mondiale. Forse non tutti lo sanno, ma nel 2012 è tra i protagonisti della trilogia Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien, antefatto de Il signore degli anelli. Autentico convitato di pietra, Cumberbatch non compare mai sul set: l'attore si limita infatti a prestare la voce al Negromante, al drago Smaug e a Sauron nell’arco dei tre film, dimostrando un notevole talento come doppiatore. Due anni più tardi replicherà l'esperienza con I pinguini di Madagascar.

La lista delle collaborazioni si allunga notevolmente nel 2013 quando l'attore prende parte a ben quattro film di primo piano: Into Darkness – Star Trek, sequel del reboot di J.J. Abrams della celebre serie tv sci-fi, nel quale interpreta il villain Khan; Il quinto potere di Bill Condon, in cui è il fondatore di WikiLeaks Julian Assange; 12 anni schiavo di Steve McQueen, pellicola che narra la drammatica epopea di Solomon Northup; I segreti di Osage County di John Wells, dove divide il set con Meryl Streep, Julia Roberts, Ewan McGregor, Chris Cooper e Juliette Lewis.

Photo credit: David M. Benett - Getty Images
Photo credit: David M. Benett - Getty Images

Un altro suo grande exploit arriva nel 2014 con The Imitation Game, in cui interpreta Alan Turing, il celebre matematico inglese che aiutò a decrittare i messaggi in codice generati dal macchinario tedesco noto come Enigma, ma finì in disgrazia a causa della sua omosessualità. La sua magistrale interpretazione gli valse numerose nomination come migliore attore, fra le quali agli Oscar e ai Golden Globe. Di tono decisamente più leggero il suo ruolo in Zoolander 2, sequel del film di culto diretto e interpretato da Ben Stiller.

Dopo l'investigatore e l'uomo di scienza, arriva un altro ruolo iconico per il nostro beniamino che viene scelto per vestire i panni di un supereroe Marvel: Doctor Strange, l’ex chirurgo dai poteri mistici, che combatte una minaccia intergalattica dopo avere studiato in un monastero del Nepal. L'interpretazione è convincente, Benedict riesce a calarsi bene nella parte, forse anche per quel famoso anno trascorso in Asia quando era un ragazzo, che l'ha spinto a convertirsi al Buddhismo. Questo nuovo ruolo lo tiene impegnato anche negli anni a venire, dato che Benedict Cumberbatch compare anche in Thor: Ragnarok (2017), in Avengers: Infinity War (2018), Avengers: Endgame (2019) e nei prossimi film in uscita Spider-Man: No Way Home (2021) e Doctor Strange in the Multiverse of Madness (2022).

Photo credit: Dominik Bindl - Getty Images
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Il nostro Benedict, dal 14 febbraio 2015 sposato con l'attrice Sophie Hunter, da cui ha avuto tre figli, non è solo il neurochirurgo dai poteri eccezionali della Marvel. Alla 78° Mostra del Cinema di Venezia, dove presenzierà insieme a Kirsten Dunst e alla regista Jane Campion, è il protagonista di The Power of the Dog, adattamento del romanzo del 1967 firmato da Thomas Savage. La storia è ambientata negli Anni 20 e ha come protagonisti due fratelli benestanti che vivono in Montana, Phil (Cumberbatch) e George Burbank (Plemons), proprietari del più grande ranch dell'area in cui vivono. Quando George sposa in segreto la vedova Rose (Dunst), Phil, pieno di rancore, inizia una guerra senza sosta per distruggerla arrivando a coinvolgere il figlio della donna Peter. Violento e imprevedibile, Benedict Cumberbatch in versione cowboy promette meraviglie.

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