Conosciamo meglio Marta Ortega, l'erede dell’impero Zara (che ha rotto il silenzio su di sé)

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Photo credit: fotopress - Getty Images
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Si chiama Marta Ortega, ha 37 anni e – sì – se avete riconosciuto il cognome è proprio la figlia di Amancio Ortega aka fondatore di Zara ed ex Presidente del gruppo Inditex (nonché 13esimo uomo più ricco al mondo stando al resoconto di Forbes dello scorso luglio 2021, con un patrimonio da 76 miliardi di dollari). Da circa due settimane, in Spagna non si racconta altro: “Marta Ortega ha rotto il silenzio”, e lo ha fatto – da vera donna d’affari qual è - raccontandosi alla testata statunitense The Wall Street Journal. Per la prima volta ha parlato di sé, della sua routine, di cosa significhi essere la figlia di Amancio Ortega. E di come lei abbia iniziato a lavorare in azienda.

Altro che raccomandazione. Al suo ufficio nel quartier generale di Zara (si trova a La Coruña, in Galizia) Marta Ortega ci è arrivata con la gavetta, lavorando come commessa in un punto vendita a Londra: “La prima settimana di lavoro da Zara ho pensato che non sarei sopravvissuta – ha raccontato in una dichiarazione riportata da corriere.it. - Poi però dentro di te sviluppi una sorta di dipendenza dal negozio. Alcune persone non vogliono mai uscire da lì. È il cuore dell'azienda”. Dipendenza dal negozio, ma non solo: l’ereditiera oggi è molto legata a uno specifico dipartimento, in cui vuole continuare a offrire il suo contributo costi quel che costi. “Credo che il mio posto sia qui con il team prodotto, proprio come faceva mio padre”, racconta. Il colosso dello shopping low cost, d’altronde, fu fondato nel 1975 da Amancio Ortega e sua moglie Rosalía Mera proprio con l’obiettivo di “costruire ponti” tra le passerelle e lo street style. E sembra che lo stesso Amancio – oggi 85enne – continui a visitare l’azienda ogni giorno mescolandosi tra gli impiegati.

Photo credit: fotopress - Getty Images
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Dietro ogni azienda (piccola o grande che sia), c’è sempre una parte umana. La daily routine di Marta Ortega non è molto differente da quella di tante altre madri lavoratrici. Prima porta il bambino a scuola (si chiama Amancio come il nonno), che è nato da una relazione precedente al matrimonio con Carlos Torretta. Poi dritta in ufficio per analizzare le classifiche mondiali dei pezzi più venduti. “Due volte a settimana arrivano tutte le novità sia nei negozi sia sui canali Internet, il che si traduce in un vertiginoso carosello di borse, scarpe, lingerie, abbigliamento uomo e bambino, articoli per la casa, profumi anche nel mio ufficio”, spiega nelle parole citate dalla fonte.

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Il tutto ovviamente avviene sempre in team, perché è proprio il lavoro di squadra ciò che le ha insegnato suo padre Amancio e ciò che determina la struttura gerarchica del gruppo Zara. “Non si tratta di una persona che fa un buon lavoro – conclude Marta Ortega. - Siamo una squadra. Penso che mio padre non sia mai stato il migliore in niente in particolare, ma era bravissimo nel trovare la persona migliore per fare tutto”.

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