Conosciamo meglio Tamsin Omond, la prima persona trans a capo di un partito in Uk

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Photo credit: Ollie Millington - Getty Images
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Dopo l'elezione di Owen Hurcom a primo sindaco non binario del Regno Unito, Tamsin Omond potrebbe essere la prima persona trans a capo di un partito britannico. Lo schieramento politico in questione è quello dei Verdi, che fino a luglio contava sulla leadership di Jonathan Bartley e il suo co-leader Sian Berry dimessisi poche settimane fa dopo alcune dichiarazioni transfobiche dell'ex vice leader Shahrar Ali, che avrebbe avallato una definizione di donne che esclude quelle trans e intersessuali. A raccogliere la complessa eredità di un partito di stampo ambientalista nato nel 1990 e rappresentato in Parlamento da una sola deputata, Caroline Lucas, ma presente a livello locale con ben 444 seggi, sarà l'attivista per i diritti Lgbtq+ Tamsin Omond, persona non binaria e fondatore del movimento ambientalista Extinction Rebellion, che da questo autunno potrebbe guidare insieme ad Amelia Womack il partito green del Regno Unito.

Ispirandosi a Jacinda Ardern in Nuova Zelanda, Alexandria Ocasio-Cortez negli Stati Uniti e Annalena Baerbock, co-leader del partito dei Verdi in Germania e candidata al ruolo di cancelliera, Omond e Womack, entrambi 36 anni, promettono una "leadership intersezionale, femminista, audace e visionaria" ai membri dei Verdi che si preparano a votare per la leadership del partito il prossimo 2 settembre (l'accesso alle urne sarà consentito solo agli elettori che si iscriveranno al partito prima del 27 agosto), insistendo sull'importanza di temi quali la salvaguardia del Pianeta e la lotta contro il cambiamento climatico, accanto alle tradizionali battaglie in materia di diritti civili, animalismo e liberalizzazione delle droghe. Questa elezione alla guida del partito arriva all'indomani del disastroso rapporto dell'Onu sul clima, che parla di conseguenze drammatiche e irreversibili per il Pianeta se non dovessero essere compiute scelte concrete da parte dei governi di tutto il mondo nei prossimi cinque anni. Un momento storico decisivo che entrambi i candidati dicono di non prendere alla leggera, tanto più che – secondo loro – saranno proprio le minoranze meno rappresentate le prime a patire le conseguenze di una futura crisi climatica.

"Per come la vedo io, questo non è un momento per il Partito Verde – spiega Omond a Vice Uk –, questo è un grande momento per tutta la società contro un rigurgito transfobico che si è verificato, perché le persone trans stanno occupando più spazio di prima; perché prima questo spazio veniva nascosto, perché ci sentivamo come se non ce ne fosse spazio e come se non fosse sicuro per noi esistere nemmeno nella nostra immaginazione, figuriamoci là fuori nel mondo. Personalmente non mi sono imbattuto nella mia prima persona non binaria fino a quando non ho avuto trent'anni... è uno schifo. Abbiamo bisogno di rappresentanza, perché altrimenti non io mi vedo da nessuna parte".

Classe 1984, Tamsin Omond ha studiato alla Westminster School e al Trinity College di Cambridge, prima di conseguire un master in ecologia e giustizia sociale presso l'Open University. Grazie al suo impegno a favore dell'ambiente nel 2009 è stato inserito prima nella Top 30 Power Players Under-30 del Sunday Times, poi al 56esimo posto nell'Independent on Sunday's "Pink List" del 2009, una lista dei 101 uomini e donne gay più influenti della Gran Bretagna.Nel 2010 ha creato un partito politico chiamato The Commons con l'obiettivo di coinvolgere i giovani a votare e a promuovere la sostenibilità nell'area locale, successivamente è stato co-fondatore dell'organizzazione britannica Climate Rush e del movimento di protesta per il clima Extinction Rebellion prima di aderire al Partito dei Verdi nel 2015 e di rappresentarne le istanze in veste di leader alle elezioni interne del prossimo settembre.

"Ovviamente non sto cercando di rappresentare alcun "genere" specifico, tutti esprimiamo il nostro genere in modi diversi – tiene a sottolineare Omond –. Ma non sono il genere che mi è stato assegnato alla nascita. Questo è qualcosa che conosco molto fortemente, e non sapevo come viverlo. Per me non esistevano possibilità di vivere tutto questo mentre crescevo. E ora ci sono, ed è incredibile. Questo è quello che fa la rappresentanza, offre alle persone l'idea che questo non sia sbagliato, non c'è niente di sbagliato in me e in come mi sento".

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