I consigli di Bill Gates per il colloquio di lavoro perfetto sono da imparare a memoria

·4 minuto per la lettura
Photo credit: Getty Images - Getty Images
Photo credit: Getty Images - Getty Images

La formula magica per trovare il lavoro dei propri sogni? I consigli infallibili da seguire pedissequamente per rispondere in maniera convincente alle domande più comuni dei colloqui di lavoro assicurandosi il posto della vita? No, non stiamo fantasticando. Bill Gates - non uno a caso dunque - ha simulato un colloquio mettendosi nei panni dell'intervistato e ne sono usciti i consigli per il colloquio di lavoro perfetto ça va sans dire da imparare a memoria per dare inizio alla propria carriera nel mondo giusto. Una premessa d'obbligo, ma adesso capiamo com'è andata per davvero.

Gli Europei prima e le Olimpiadi dopo, ci hanno insegnato che mondo dello sport, diritti, società e politica hanno un legame molto più forte di quanto si potesse immaginare. A chi crede che il terreno agonistico debba restare un luogo neutrale, la ginnasta Simone Biles ha risposto portando in conferenza stampa il tema della salute mentale; le calciatrici di Cile e Gran Bretagna si sono inginocchiate prima del fischio d’inizio a sostegno del movimento Black Lives Matter; e la condivisione dell’oro olimpico tra Gianmarco Tamberi e Mutaz Barshim ha fatto commuovere il mondo, ricordandoci il valore dell’amicizia e del rispetto. D’altronde ancora oggi riecheggia la frase pronunciata dal giocatore di basket LeBon James: “Non starò mai zitto davanti alle cose che sono sbagliate”, riferendosi alle ingiustizie sociali e al razzismo verso la comunità nera.

Una decisione simile l’ha presa anche Stephen Curry, anche lui giocatore NBA, che veste però la maglia dei Golden State Warriors. In piena pandemia Curry ha lanciato sul suo canale YouTube la serie State of Inspiration, video-interviste “esclusive” durante le quali dialoga con esperti e personaggi di punta sulle sfide che gli Stati Uniti stanno affrontando e su quelle in arrivo.

Il primo ospite non poteva che essere il fondatore di Microsoft Bill Gates. “Sono così onorato di aver presentato uno dei principali dirigenti e filantropi del mondo”, aveva scritto Curry. Durante i 23 minuti di intervista, la star dei Warriors e il miliardario hanno parlato dei “problemi secondari” sorti a causa del Covid-19, tra cui insicurezza alimentare, didattica a distanza e disoccupazione.

A colpire il pubblico però, sono stati i consigli di Bill Gates per affrontare un colloquio di lavoro in maniera impeccabile. “So che parli spesso delle tue iniziative su come aiutare al meglio la comunità - ha esordito il giocatore di basket - ma ho saputo che di recente hai fatto un colloquio di lavoro. Ci sono molti ragazzi che sono appena usciti dal college e che si stanno affacciando su un mercato incerto, vorremmo qualche consiglio su come rispondere alle domande più comuni”.

Così, per tre minuti, l’imprenditore ha provato a vestire i panni di un giovane candidato per la posizione di junior engineer (programmatore alla prima esperienza di lavoro) in Microsoft.

Alla domanda “Perché dovremmo assumerti?”, Gates non ha risposto elencando tutte le sue capacità, ma ha messo al centro dell’attenzione i suoi obiettivi e tutti i successi ottenuti: “Dovreste vedere i codici che ho scritto, vanno ben oltre tutto ciò che ho imparato a lezione. Penso di essere migliorato nel tempo, vale la pena dare uno sguardo a quanto sono stato ambizioso”. Parlando di nuovi progetti e su come la sua figura potrebbe essere d’aiuto, dice: “Mi piace pensare a come possiamo anticipare il futuro. I software sono cool, e voglio esserne coinvolto”.

Riguardo alle sue debolezze e ai suoi punti di forza, l’imprenditore sa esattamente cosa vuole, ma non si tira indietro davanti alla possibilità di acquisire nuove esperienze: “Non sono uno che ne sa molto di marketing, non mi piacerebbe ricoprire il ruolo di venditore. Sono affascinato dalla creazione di un prodotto e dalle sue caratteristiche, quindi mi sento molto ferrato su questo ambito; se avete un team che sa come gestire i clienti e le vendite non sarò io guidarlo, ma mi piacerebbe comunque lavorarci”.

Infine, sulla domanda spinosa delle aspettative salariali, il miliardario risponde in maniera astuta, dimostrando di conoscere le strategie di crescita dell’azienda per cui vorrebbe lavorare: “Spero che il pacchetto delle azioni sia buono, sono disposto a correre dei rischi. Credo che la società abbia un grande futuro, perciò preferisco investire sulle azioni piuttosto che ricevere un compenso in denaro. Trattatemi in modo equo e insisto sulla decisione del pacchetto azionario”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli