Contare i passi può ridurre il rischio di malattia

Più che un semplice accessorio, gli smartwatch e i contapassi sono diventati molto popolari negli ultimi anni.

I ricercatori della Vanderbilt University Medical hanno scoperto che l'uso di un activity tracker indossabile per contare e aumentare il numero e l'intensità dei passi compiuti ogni giorno, può ridurre il rischio di diverse malattie comuni, tra cui diabete, ipertensione, obesità e apnea notturna.

«I partecipanti che indossano il Fitbit tendono a essere più attivi della media, ma il fatto che siamo stati in grado di rilevare solide associazioni tra passi e malattie in questo campione attivo suggerisce che potrebbero esistere associazioni ancora più forti», hanno commentato gli autori dello studio.

Per la ricerca, il team ha analizzato quattro anni di dati sull'attività e sulla salute di oltre 6.000 partecipanti di età compresa tra i 41 e i 67 anni che indossavano un activity tracker Fitbit per almeno 10 ore al giorno.

È emerso che fare più di 8.200 passi al giorno (circa quattro miglia/6,4 chilometri) protegge dall'obesità, dall'apnea del sonno, dalla malattia da reflusso gastroesofageo e dal disturbo depressivo maggiore.

I dati suggeriscono che le persone in sovrappeso possono ridurre il rischio di diventare obese del 64% se aumentano i loro passi giornalieri da 6.000 a 11.000.

Guardando al futuro, l'autore corrispondente Evan Brittain ha osservato che l'integrazione dei dati provenienti da activity tracker nella cartella clinica elettronica (EHR) sarebbe preziosa per i medici, «che potrebbero utilizzarli per adattare l'attività fisica alle caratteristiche cliniche e ai profili di rischio dei pazienti»

I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature Medicine.