Conte annuncia 2000 euro di bonus. L'attacco a Salvini

Giuseppe Conte ospite a "diMartedì"

Il premier Giuseppe Conte è intervenuto a “diMartedì” su La7, rispondendo ad alcune domande sulla durata del governo e sul leader della Lega Matteo Salvini. "Noi abbiamo una responsabilità nei confronti del Paese, lavoriamo intensamente per offrire delle risposte”, ha detto Conte. “Abbiamo chiesto la fiducia su 29 punti programmatici ed è chiaro che non possiamo fare tutto insieme, a gennaio ci vedremo".

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"Si sta meglio con la destra o con la sinistra?” Conte ha risposto così alla domanda: “Senza scomodare nessuno mi sento di dire che mi sento più confortevole con questo esecutivo".

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"Destra e sinistra, se parliamo di schematismi novecenteschi, sono un po' superati. E' chiaro che in questo contesto si è creata una polarizzazione", ha detto il premier Giuseppe Conte. "Con Grillo ci ho parlato qualche volta”, ha aggiunto, “l'ho visto molto consapevole e su questo c'è molta sintonia - che questa è un'occasione storica per rendere l'Italia più verde e più digitale, per migliorare questo Paese".

“Fino a 2000 euro di bonus a chi pagherà con le carte”

Sulla Manovra, il premier ha spiegato: "Stiamo facendo gli ultimi calcoli: credo che arriveremo a far trovare nei conti correnti, arriverà a casa, sino a 2mila euro sulla base degli acquisti che si accumuleranno, non solo con la carta di credito. Offriremo un ampio ventaglio di pagamenti digitalizzati anche a zero euro".

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L’attacco a Salvini

In merito all’ex vicepremier, Conte ha tagliato corto: “Il consenso di Salvini? Beh sta un po' scemando...". Alla domanda “Da cosa lo vede?”, il premier ha risposto: "Dai sondaggi. Lo dico in generale, quando c'è una macchina comunicativa molto aggressiva, che spinge sulle paure, è un vento che si gonfia e si gonfia ma è una parabola storica che poi si sgonfia".

"Il loro linguaggio non mi appartiene”, ha spiegato Conte parlando di Giorgia Meloni e Matteo Salvini. “L'ho anche detto nel discorso della fiducia, io mi batterò perché ci sia la cura delle parole, un linguaggio garbato. Non possiamo chiedere ai cittadini rispetto se non diamo rispetto con le parole".

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La risposta di Salvini

Il leader della Lega ha risposto così alle parole del premier: "A Roma ci sono opere pubbliche appaltate ferme, licenze ferme. Conte invece di rompere le scatole a Matteo Salvini dia un colpo di telefono alla Raggi e gli dica: "sveglia, perché i romani non meritano di essere trattati cosi'".

"Fare 5 cose insieme in fretta, cambiare il Paese e tornare a votare. Vorrei semplicemente l'ascolto. Vorrei che questo governo ascoltasse. E poi la parola torna al popolo". Poi "quando va a casa questo governo, il prossimo deve essere eletto dai cittadini italiani, non ci sono altri governi". Lo ha detto Matteo Salvini su Rete4 parlando della sua proposta di dialogo con il governo.