Contro il Covid-19 nei posti affollati: gli scienziati pensano ai cani addestrati

·1 minuto per la lettura

I cani potrebbero essere la soluzione contro la diffusione del Covid nei posti affollati.

Gli scienziati parlano di stazioni, aeroporti o eventi pubblici e sportivi dove possono assembrarsi grandi folle. Il senso dell’olfatto di un cane è di circa 100mila volte maggiore di quello umano, e per questo le autorità impiegano regolarmente i cani poliziotto per fiutare droghe ed esplosivi nei luoghi pubblici.

«Ci sono le prove del fatto che i cani sono tra i più affidabili biosensori per rilevare l’odore delle malattie dell’uomo», ha dichiarato la dottoressa Claire Guest, dell’associazione Medical Detection Dogs.

Un gruppo di cani è stato addestrato per fiutare l’odore del virus sulle mascherine delle persone contagiate, così come nelle loro magliette e nelle calze. Gli animali hanno appreso anche a differenziare quel particolare odore da quello di un comune raffreddore.

I cani sono stati capaci anche di riconoscere l’odore di un individuo con il Covid che non presentava alcun sintomo, o che presentava un livello di infezione molto basso.

Altre malattie che da tempo vengono identificate dai cani sono la malaria, i tumori e il Parkinson.

Questa nuova procedura durerebbe 15 minuti e potrebbe rappresentare un «buon metodo per uno screening di massa», ritiene professor James Logan, della London School of Hygiene & Tropical Medicine.

La percentuale di sicurezza offerta dagli animali è del 91%, secondo gli scienziati.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli