Coprifuoco e chiusure, le nuove regole Regione per Regione

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(AP Photo/Luca Bruno)
(AP Photo/Luca Bruno)

I contagi da Coronavirus continuano a crescere e l'Italia corre ai ripari. Dopo l’ultimo Dpcm anti-Covid, alcuni governatori e sindaci hanno emanato ordinanze più stringenti, anche se non sono escluse misure più drastiche su tutto il territorio nazionale se i nuovi casi dovessero aumentare ancora e soprattutto se la tenuta del sistema ospedaliero dovesse vacillare.

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Vediamo le misure adottate per ora, Regione per Regione.

Lombardia

In Lombardia è scattato il coprifuoco da giovedì 22 ottobre: vietato uscire di casa dalle 23 alle 5 fino al 13 novembre, sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d'urgenza o per motivi di salute, in ogni caso è consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza e ci sarà bisogno di un'autodichiarazione per certificare gli spostamenti.

Da lunedì 26 ottobre si svolgerà solo con la didattica a distanza l'attività scolastica nelle secondarie di secondo grado della Lombardia.

Nei fine settimana chiusi i centri commerciali e divieto di svolgimento di fiere e sagre.

Lazio

Da oggi, venerdì 23 ottobre, coprifuoco per 30 giorni anche nel Lazio. Il blocco della circolazione inizia a mezzanotte e termina alle 5. Consentiti gli spostamenti di notte solo per motivi urgenti o di lavoro e dovranno essere comprovati da un'autocertificazione.

Da lunedì per gli studenti delle superiori, tranne quelli del primo anno, ci sarà la didattica a distanza al 50%. Per le università, lezioni online al 75% tranne che per le matricole e le attività di laboratorio.

Campania

Da oggi, venerdì 23 ottobre, scatta il coprifuoco anche in Campania. Dalle 23 alle 5 chiusura di tutte le attività commerciali e spostamenti consentiti solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d'urgenza o motivi di salute.

In più, sono vietati per l'intero arco della giornata gli spostamenti tra province. Per farlo, occorre un'autocertificazione che attesti comprovati motivi di lavoro, comprovati motivi di natura familiare, motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali, altri motivi di urgente necessità o di salute.

Le scuole rimangono chiuse fino al 30 ottobre.

Piemonte

Il governatore Cirio ha precisato che non è all'orizzonte alcun coprifuoco in Piemonte. Disposta al momento solo la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana. Tutte le attività devono comunque chiudere entro mezzanotte, a parte bar e ristoranti che non hanno consumo ai tavoli, che chiudono alle 18.

Da lunedì 26 ottobre, obbligo per le classi dalla seconda alla quinta delle superiori di seguire per almeno il 50% dei giorni la didattica a distanza, in alternanza con la presenza in aula.

A Torino ordinanza anti movida della sindaca Appendino che prevede accesso regolato in 3 aree a rischio assembramenti.

Liguria

Divieto di assembramento in tutta la Regione. A Genova, il sindaco ha decretato che dalle 9 di sera alle 6 del mattino "si potrà circolare soltanto se si va in uno specifico esercizio commerciale, in un ristorante o in un bar” in alcune aree della città.

Da lunedì anche in Liguria, nelle scuole superiori, tranne per le prime classi, si passerà alla didattica a distanza a rotazione per il 50% degli studenti.

Basilicata

Chiusura dei centri commerciali nel week-end anche in Basilicata. Da oggi, venerdì 23 ottobre, didattica a distanza almeno per il 50% degli studenti delle superiori.

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