Coronavirus, è pandemia: cosa comporta la decisione dell’Oms?

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Coronavirus, l’Oms ha dichiarato la pandemia: ma cosa significa esattamente e cosa comporta per l’Italia? Cominciamo con l’annuncio di Tedros Adhanom Ghebreyesus a capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Abbiamo valutato – ha detto Ghebreyesus – che il Covid-19 può essere caratterizzato come una situazione pandemica”. E ancora: “Nei giorni e nelle settimane a venire prevediamo un aumento del numero di casi, del numero di morti e del numero di Paesi colpiti”. Sono proprio questi dati a caratterizzare il fenomeno coronavirus come pandemia globale secondo l’Oms. A livello fenomenologico quando si parla di virus ci sono delle differenze tra endemia, epidemia e pandemia.

Endemia, diffusione costante

Si parla di endemia quando una malattia è abbastanza costante in una data area. L’esempio più comune in questo caso è la malaria nei Paesi tropicali. La patologia insomma è sempre o spesso presente nella popolazione che risiede in un’area geografica, con casi anche numericamente elevati.

L’epidemia colpisce in modo inatteso

Fino a poco fa, invece, quella di coronavirus era considerata un’epidemia. In questo caso la malattia colpisce in modo inatteso un gran numero di persone in un determinato lasso di tempo e in aree geografiche più o meno precise. Il termine epidemia è correlato alla diffusione della malattia e non alla gravità dei casi. Facciamo un esempio. La malattia generata dal coronavirus in genere colpiva 100 persone. Se arriva a colpirne 200 si parla di epidemia.

Coronavirus, è pandemia: cosa comporta

Adesso, invece, siamo arrivati alla pandemia per il coronavirus. Ciò significa che la malattia è diffusa in molti Paesi nel mondo. Una delle ultime registrate fu l’influenza spagnola tra il 1918 ed il 1920. Cosa comporta nello specifico? L’Oms ha dichiarato il coronavirus una pandemia, ma sia la Cina sia l’Italia sono in qualche modo già pronte. Con la pandemia ogni Paese interessato deve prevedere misure di contenimento molto restrittive. Come l’isolamento dei contagiati e la quarantena per chi ha avuto contatti con loro, ma non solo. C’è poi la chiusura delle scuole, la sospensione di tutti gli eventi e così via.