Coronavirus, urine e feci possono favorire il contagio: la conferma dalla Cina

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Il contagio da coronavirus è possibile anche tramite urine e feci: la conferma arriva dalla Cina. La Commissione sanitaria nazionale cinese (NHC), infatti, ha ufficializzato la possibile trasmissione del virus attraverso feci e urine. L’aerosol prodotto da queste ultime, si legge nella settimina revisione dei piani per la “Diagnosi e terapia della nuova polmonite da coronavirus“, è stato riconosciuto come metodo di trasmissione del Covid-19.

Coronavirus, contagio feci e urine

Dopo aver isolato il ceppo di coronavirus nelle feci di un paziente infetto, arriva la conferma: il contagio può avvenire anche tramite urine e feci. L’aerosol prodotto da queste ultime, infatti, rientra nei metodi di trasmissione della malattia. La Commissione sanitaria nazionale cinese, dunque, le ha inserite nella settima revisione dei piani per la “Diagnosi e terapia della nuova polmonite da coronavirus“.

L’indagine, condotta da un gruppo di scienziati dell’ospedale universitario di Zhongnan di Wuhan, hanno rilevato la presenza dell’RNA virale nei campioni fecali e nelle urine di alcuni pazienti positivi. “Poiché il nuovo coronavirus può essere isolato nelle feci e nelle urine – hanno chiarito -, si dovrebbe prestare attenzione all’aerosol o ai contatti causati dall’inquinamento fecale e delle urine nell’ambiente”.

Anche in un documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) era indicata la presenza della carica virale di SARS-CoV-2 nel 30% delle feci analizzate dai CDC di Guangzhou. Infine, i numerosi Centers for Disease Control and Prevention americani avevano specificato che “non è ancora noto se altri fluidi corporei non respiratori di una persona infetta, tra cui vomito, urina, latte materno o sperma, possano contenere SARS-CoV-2 infettivo“. Ora, però, la Cina ha inviato la conferma.