Coronavirus, arriva il test sui privati: quanto costa e dove andare a farlo

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Un’iniziativa che a breve diventerà realtà grazie ai laboratori di analisi di Milano, Torino e Bologna. I test di coronavirus per i privati sono nati dall’iniziativa del professor Giovanni Melioli, virologo genovese, già responsabile del laboratorio analisi dell’ospedale pediatrico Gaslini. “Il test che proponiamo – hanno spiegato gli esperti – è sul mercato già da tempo e prevede l’ utilizzo di strumentazioni che noi abbiamo acquistato per primi e abbiamo sperimentato con successo. Il costo per il pubblico lo abbiamo contenuto al massimo ed è pressoché alla portata di tutti“.

Coronavirus, i test sui privati

da martedì 24 marzo 2020 presso il laboratorio di analisi Albaro di Genova è possibile effettuare i test per coronavirus sui privati. Dal momento in cui è apparso l’annuncio sul profilo Facebook del laboratorio, infatti, il telefono non ha mai smesso di squillare. Questo tipo di analisi si effettua nel domicilio del richiedente a un prezzo di 100 euro. Non si tratta, però, del normale tampone che viene effettuato di consueto, ma di un prelievo di sangue che successivamente subisce uno sceening attraverso un analizzatore immunologico.

“Questo test viene effettuato – ha spiegato la dottoressa Elisabetta Grillo, responsabile della struttura – non a pazienti asintomatici, ma ha chi ha le prime avvisaglie influenzali che possono nascondere il virus di Wuhan”. Nel comunicato del laboratorio è specificato che “a differenza dei test manuali, questo metodo è altamente automatizzato e risponde a tutte le caratteristiche di tracciabilità previste per una moderna indagine sierologica”. “Il prelievo – inoltre – può essere effettuato in qualsiasi momento della giornata senza alcuna conseguenza sulla qualità del risultato”.

“Abbiamo deciso di offrire questa possibilità – ha aggiunto il professor Giovanni Mieoli – che è peraltro contemplata dal bando con cui Alisa (il sistema sanitario della Regione Liguria) sta cercando strutture private da affiancare al pubblico per svolgere questi esami”.

Lombardia e Piemonte

Anche in altre regioni, tra le quali la Lombardia e il Piemonte sono nate iniziative simili grazie allo sforzo di Cerba HealthCare Italia. In questo modo, ai 10 mila tamponi giornalieri verrebbero affiancati altri 5 mila realizzati da privati. “Ma non è pensabile – ha chiarito Stefano Massaro, Ad di HealthCare Italia – fare uno screening di massa della popolazione in tempi utili. I test vanno eseguiti tempestivamente, ma seguendo protocolli di priorità individuati dalle autorità sanitarie”.