Coronavirus, come combattere ansia e paura: i consigli degli esperti

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La difficile situazione che ci troviamo a vivere a causa dell’emergenza coronavirus finisce per avere un impatto anche sulle nostre emozioni e sensazioni. Non è un caso, quindi, che ansia e paura siano ormai all’ordine del giorno. Ma come fare ad affrontare questi momenti? Ecco quanto consigliato in merito dalla dottoressa Valeria Locati.

I consigli della psicologa

Nel corso di un’intervista rilasciata a Fanpage, la dottoressa Valeria Locati, psicologa e psicoterapeuta ha fornito alcuni consigli utili sul come affrontare le emozioni e gli stati d’animo negativi conseguenti all’emergenza coronavirus. L’ansia per la situazione e la paura di essere contagiati, infatti, “possono portare a un sovraccarico di pensieri che si ripetono e che intasano la nostra mente, tanto da far capire al nostro corpo che da lì non ci si può più muovere. Il corpo raggiunge un livello di attivazione e di pienezza tale quasi da esplodere”

Come fare quindi per gestire tale situazioni? Ebbene, in base a quanto affermato dalla dottoressa Locati, bisogna cercare di ripartire da se stessi. “Le nostre risorse ci sono ancora. Le risorse che avevamo prima che scoppiasse la pandemia, quelle che avevamo quando eravamo persone che si muovevano nel mondo e che riuscivano a portare a termine i loro compiti, esistono ancora, non sono scomparse. Solo che sono coperte e sommerse da questa ondata di fatica e di paura. Per cui una buona cosa potrebbe essere ripartire proprio da noi“.

Per poi aggiungere: “Noi ci conosciamo, sappiamo quali sono le attività che ci rilassano, che ci svagano, che ci aiutano a distogliere l’attenzione da un pensiero negativo. Cerchiamo di metterle in pratica anche nel nostro ambiente casalingo”. Per chi invece deve fare i conti con degli attacchi di panico, la psicologa consiglia innanzitutto di aprire le finestre e “Respiriamo il più possibile aria. E cerchiamo di lasciare andare il pensiero in quel momento. Non possiamo fare molto di più: possiamo soltanto gestirlo accogliendolo e per poi lasciare andare via il pensiero negativo, concentrandosi su qualcosa di diverso. Anche se sappiamo che ci costerà grande fatica”.

Per sentirsi meno isolati, inoltre, può essere utile ricorrere a tutti quegli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione: “Video chiamate, telefonate, attività sui social: serviranno a farci sentire meno soli”. Ma come gestire proprio i social e le varie notizie in merito all’emergenza coronavirus? Ebbene, secondo la psicologa: “Siamo abituati a una sorta di rumore di fondo, che in questo momento diventa di superficie: tutto ciò che arriva in questo momento ci bombarda. Rimanere aggiornati è indispensabile, ma proviamo a darci degli orari per controllare le notizie, decidiamo di farlo due volte al giorno e non trenta. Affidiamoci a delle fonti valide e precise. E se possibile scegliamo la produzione scritta e non soltanto degli slogan: leggiamo un articolo per bene, facciamo delle riflessioni, andiamo a scoprire le fonti. Non leggiamo solamente il titolo che serve per attirare più persone: lo slogan proprio l’effetto di stimolare il nostro tono emotivo e soprattutto la paura. Mentre riflettere attiva delle aree del cervello di produzione, di comprensione e riflessione che ci danno il senso anche di aver compiuto un pensiero e di averlo fatto nostro, di non essere in balia di altri”.