Coronavirus: come ottenere il rimborso del volo (anche se non è cancellato)

La paura del coronavirus ha portato molte compagnie aeree a cancellare i voli da o per l’Italia. Delta e American Airlines hanno sospeso tutti quelli diretti a Milano; Ryanair ha cancellato il 25% dei viaggi italiani a corto raggio dal 17 marzo all’8 aprile; British Airways, Lufthansa, Iberia e Alitalia sono state costrette a ridurre il numero delle tratte previste. Non tutti i voli sono però stati cancellati. Come funziona in questo caso per chi preferisce o deve comunque annullare la partenza?

Le norme europee non prevedono generalmente il rimborso del biglietto nel caso in cui si rinunci volontariamente al viaggio. E così, chi aveva pianificato di partire in queste settimane ma si è ritrovato in quarantena nella zona rossa oppure è costretto a restrizioni (o, peggio, a divieti di sbarco) da parte del Paese di destinazione, rischiava di perdere i soldi del biglietto. Ma ora non è più così: l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) ha fatto sapere che in questi casi i passeggeri hanno in ogni caso diritto al rimborso.

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Ecco come chiedere il rimborso

Un portavoce di Enac ha spiegato a Repubblica che il rimborso “deve essere richiesto al vettore facendo riferimento all'ordinanza o al provvedimento con il quale è stata disposta dal presidente della Regione o dal prefetto la restrizione”. Nel caso in cui la compagnia aerea si rifiuti di applicare il rimborso, il passeggero “può adire le vie legali o può rivolgersi anche alle Adr/Odr, ossia le Alternative dispute resolutions e Online dispute resolutions”.

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Le compagnie che hanno già parlato di rimborsi

Alitalia ha già fatto sapere che concederà il rimborso per tutti i viaggi previsti tra 23 febbraio e 8 marzo 2020 a chi risiede in una zona rossa. I passeggeri hanno diritto a un “buono di importo pari al valore del biglietto acquistato” valido per l’acquisto di altri biglietti Alitalia, utilizzabile fino al 30 giugno 2020. La richiesta dev’essere fatta entro il 15 marzo.

Ryanair, secondo quanto riporta Repubblica, ha specificato che “tutti i clienti interessati da cancellazione dei voli verso destinazioni le cui autorità locali hanno interdetto l’accesso a tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, sono stati informati via e-mail e SMS con l’opzione di richiedere un rimborso o di riprenotare il loro viaggio”.

Per quanto riguarda EasyJet, invece, il rimborso è valido per il momento solo per i viaggi diretti in Israele.

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