Coronavirus, come sarà il prossimo Natale: la previsione di Galli

Primo Piano
·2 minuto per la lettura
Coronavirus, come sarà il prossimo Natale: la previsione di Galli (Photo by Miguel MEDINA / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)
Coronavirus, come sarà il prossimo Natale: la previsione di Galli (Photo by Miguel MEDINA / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Il primario dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, ha invitato a non commettere gli stessi errori di Ferragosto: "I grandi cenoni familiari e i grandi veglioni di capodanno ce li dobbiamo dimenticare fin da ora". Intervenuto al Tg4, Galli ha spiegato che "anche se chiudessimo tutto oggi e riaprissimo per Natale, o anche prima, è abbastanza evidente che se non manteniamo le precauzioni anche dopo la riapertura cadremo nell'errore di Ferragosto, quando un'interpretazione disinvolta dell'indicazione 'dobbiamo riuscire a convivere con il virus' ha portato al risultato che il virus ha fatto festa insieme agli italiani, si sono infettati in tantissimi ed eccoci qui a contare oggi più di 500 morti".

GUARDA ANCHE - Gli effetti a lungo termine del Covid

"Non voglio dire che gli italiani a Natale dovranno digiunare, si potranno raccogliere in piccoli gruppi”.

"L'apertura delle discoteche questa estate - ha specificato Galli - non è stata la causa di tutto ma è stata chiaramente una specie di 'liberi tutti', che è stato poi seguito da tantissime persone senza nessuna esitazione e il risultato lo stiamo vivendo oggi".

"Non ho nessuna voglia di passare per quello che ha avuto ragione, in un caso come questo ma posso dire che ero assolutamente allibito e indignato che alcuni provvedimenti fossero stati presi" quest'estate, ha aggiunto.

Infine, sul vaccino anti-Covid, Galli ha dichiarato: "Finalmente abbiamo un risultato non controvertibile. Una volta tanto mi sento piuttosto sollevato di fronte a una prospettiva che si va concretizzando, sono sempre stato e sono ancora molto cauto sul vaccino, ma la sicurezza di averlo non era totale. Ora ci avviciniamo davvero a questa prospettiva in termini non lunghissimi di tempo".

GUARDA ANCHE - Covid, Rezza: “La situazione peggiora”