Coronavirus, complicanze evidenziate nei bambini infettati

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Bambini
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I bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni che hanno contratto il coronavirus possono sviluppare una iper-infiammazione multisistemica che compromette il funzionamento di svariati organi. L’infiammazione può manifestarsi dopo tre o quattro settimane dall’avvenuto contagio e può evidenziarsi anche nei soggetti positivi al Covid risultati, però, asintomatici.

Covid, la sindrome Mis-C sviluppata dai bambini contagiati

L’iper-infiammazione multisistemica che può colpire i bambini infettati dal SARS-CoV-2 tra i 3 e i 12 anni è nota, in ambito medico, con la dicitura “Mis-C”.

Secondo quanto dichiarato dal dottor Francesco La Torre, referente della sindrome in Puglia, la Mis-C “simula lamalattia di Kawasaki ma è molto più aggressiva”. Lo specialista, infatti, ha precisato che la malattia compromette il cuore dei pazienti nel 60% dei casi diagnosticati, rendendo indispensabile il ricovero dei piccoli in terapia intensiva.

Il dottor La Torre, inoltre, ha dichiarato che in Italia, sinora, sono stati individuati “130 casi di bambini con la sindrome ‘Mis-C’ e il 30% di loro è finito in terapia intensiva ma, fortunatamente, la mortalità è pari a zero”.

In Puglia, i casi di Mis-C totalmente registrati su territorio regionale sono stati pari a 21 con due ricoveri in terapia intensiva.

L’esperto pugliese, infine, ha sottolineato anche che “purtroppo l’età di chi si ammala si sta abbassando” e che il rischio di un incremento dei pazienti affetti da Mis-C appare sempre più alto e plausibile a causa del progressivo aumento deicontagi provocati dalla circolazione del Covid.

Riconoscere la sindrome Mis-C: i sintomi da osservare

La sindrome Mis-C può essere riconosciuta dai genitori dei più piccoli e distinta dalla sindrome di Kawasaki analizzando i sintomi riscontrati nei propri figli. Tra i sintomi che differenziano le due malattie e che devono allertare i genitori spingendoli a rivolgersi al medico di famiglia, vi sono dolori addominali, infiammazione del cavo orale, febbre persistente, macchie sul corpo e congiuntivite.

A questo proposito, il dottor Francesco ha spiegato: “Riconoscere la Mis-C precocemente ci permette di intervenire prima che la malattia colpisca organi importanti come il cuore. Questa sindrome, infatti, prevede il trattamento con immunoglobuline e poi con il cortisone, per tre giorni, prima di procedere con la somministrazione del farmacobiologico Anakinra”.