Coronavirus, il datore di lavoro può imporre le ferie?

Coronavirus, il datore di lavoro può imporre le ferie?

Il tema delle “ferie forzate” a causa dell’epidemia da coronavirus ha creato in alcuni casi delle polemiche tra i lavoratori. Sono diverse le aziende, tra cui Fincantieri e Ansaldo Energia, ad aver deciso di sospendere le attività produttive ricorrendo appunto alle ferie. Sollevando l'ira dei sindacati, contrari a mettere in ferie i lavoratori invece di ricorrere ad ammortizzatori.

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Secondo il parere di Giampiero Falasca, avvocato giuslavorista, la situazione eccezionale dettata dall'epidemia può consentire al datore di lavoro di imporre le ferie al dipendente per gestire l'emergenza.

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"In generale, il datore di lavoro e il dipendente sono tenuti a gestire le ferie di comune accordo - ha spiegato Falasca - Tuttavia, se questo accordo non si trova, l'ultima parola spetta al datore di lavoro, che in una situazione come quella che stiamo vivendo potrà e dovrà usare tutti gli strumenti previsti dalla legge per minimizzare l'impatto economico che sta avendo l'emergenza sull'attività delle imprese".

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"Tutti i Dpcm approvati dal Governo hanno sollecitato le aziende a utilizzare (dove non si può ricorrere allo smart working) lo smaltimento delle ferie e dei permessi come misura di gestione del personale - ha spiegato Falasca -. È un'indicazione corretta, che può aiutare anche i lavoratori, in tutti quei casi dove la chiusura dell'attività è imposta dal Governo e, quindi, in assenza di ferie e permessi il datore potrebbe anche scegliere di non pagare lo stipendio".

Lo scenario potrebbe comunque cambiare ora con l'approvazione dei nuovi ammortizzatori sociali previsti dall'Esecutivo.

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