Coronavirus, il ministro Boccia contrario agli spostamenti natalizi

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boccia regioni
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Ospite in collegamento nel programma televisivo La vita in diretta, il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia ha negato categoricamente la possibilità di eventuali deroghe agli spostamenti in occasione delle feste natalizie, al fine di evitare una possibile terza ondata nei mesi di gennaio e febbraio. Boccia ha inoltre spiegato come mai come in questo momento sia necessario rispettare le regole, alla luce del recente lieve miglioramento nei bollettini dei nuovi contagiati.

Covid, parla il ministro Boccia

Nell’esprimere il suo dissenso a un allentamento della stretta sotto Natale, Boccia ha spiegato: Sono assolutamente contrario a spostamenti come quelli estivi. Non ci sono le condizioni. Il sistema delle zone ha funzionato. Ora dobbiamo continuare così. Prima del Pil dobbiamo difendere salute e vita, poi arriverà anche il Pil. […] Molti italiani non ci saranno più il prossimo Natale, ma non dobbiamo perdere il senso di comunità, quello che è venuto fuori nella prima ondata e che ci ha consentito anche di dimostrare che il Paese ha una capacità di reazione molto forte”.

Boccia trova poi fuori luogo usare la scusa delle feste per cercare di aggirare le regole previste dai Dpcm: Discutere di cenoni e feste con 600-700 morti al giorno lo trovo davvero fuori luogo. Mai come in questo momento sentiamo il dovere di evitare una terza ondata, che non significa chiudersi in casa ma consentire agli operatori sanitari di fare al meglio il loro lavoro”.

Nel finale, il ministro conclude dicendo: “In questo momento non basta più tenere sotto controllo l’Rt – cosa che siamo riusciti a fare in maniera eccezionale in questi 15-20 giorni – ma bisogna tenere sotto controllo i posti di area medica, non devono aumentare le richieste, quindi bisogna continuare a rispettare le regole”.