Coronavirus in Italia, le possibili responsabilità degli antibiotici

Coronavirus in Italia, le possibili responsabilità degli antibiotici

In Italia il coronavirus si è propagato con estrema velocità e forse, tra i responsabili, bisogna considerare anche gli antibiotici. Il nostro Paese è infatti particolarmente colpito dal Covid-19: molti decessi sono ricollegabili alla propagazione del virus. Il numero dei morti rispetto a quello dei contagiati è più alto in Italia che in qualsiasi altro Paese occidentale. Proprio per questo, scienziati ed equipe mediche si interrogano a fondo sulle cause e le responsabilità del contagio, individuando nuove possibili traiettorie.

Coronavirus, cosa comporta l’abuso di antibiotici

Per tale motivo, la virologa Ilaria Capua pone l’attenzione su un dato normalmente ignorato. In Europa, l’Italia è il Paese con più ceppi batterici antibiotico resistenti. L’antibiotico resistenza è un meccanismo naturale che porta all’evoluzione dei batteri. Utilizzando grandi quantità di antibiotico, i batteri si sono sviluppati in maniera più resistente a questa sostanza. Attualmente, si calcola che la presenza di superbatteri resistenti sia decuplicata.

Un fenomeno preoccupante che deriva da due semplici ragioni: l’abuso dei medicinali antibiotici e la non ottemperanza di alcune elementari regole igieniche, come il lavarsi spesso le mani. Questa particolare anomalia del nostro Paese conduce a una serie di gravi conseguenze. Per esempio, l’antibiotico resistenza può essere la causa di ulteriori complicazioni dopo interventi ospedalieri, spiega la virologa Ilaria Capua.

L’ipotesi

L’antibiotico-resistenza e la veloce propagazione del Covid-19 in Italia sono fenomeni correlati? Può darsi. Si tratta di un fenomeno sul quale occorrono ancora indagini, analisi più approfondite. Tuttavia, la presenza di superbatteri resistenti può essere alla base di una maggiore inclinazione alla vulnerabilità.