Coronavirus: la diffusione in Europa e nel mondo

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Coronavirus è il nome del virus che sta allarmando il mondo, sviluppatosi in Cina, l’Organizzazione Mondiale della Salute, pur non volendo creare situazioni di panico, ha sottolineato la pericolosità della diffusione del Coronavirus, anche chiamato tecnicamente “2019-nCoV”.
In alcuni casi mortale, al momento non è controllabile ne tale da essere prevenuto con nessun vaccino. Si sottolinea che non si è ancora raggiunta una situazione tale per cui si possa parlare di “emergenza internazionale”, i casi al di fuori della Cina di Coronavirus sono pochi e non allarmanti. Tuttavia, la sanità e la politica stanno mettendo in azione un piano al fine di evitare la diffusione del Coronavirus, con alcune misure di prevenzione tra cui il blocco delle partenze dalla Cina e il rientro nel paese dei connazionali.

Coronavirus: come si è diffuso

Wuhan è un piccolo quartiere cinese in cui usualmente le strade sono adibite alla vendita di pesce e di animali per essere cucinati e mangiati: un mercato all’aperto. Le scarse condizioni igieniche in cui sono conservati i generi alimentari e gli animali, costretti in gabbie e ammassati l’uno sull’altro, rappresenta secondo gli esperti il ventre che ha generato la diffusione del Coronavirus. Nonostante non vi siano ancora dati scientifici certi, è possibile affermare che le coincidenze con altre patologie infettive come la Sars, facciano presumere l’origine animale di tale virus.

La diffusione in Cina

Partito da Wuhan, il virus si è esteso al territorio cinese, un’area vasta in cui si sono registrati numerosi casi di contagio e purtroppo di decessi. La diffusione per contatto ha coinvolto l’intera Cina, al punto che si è resa necessario la nascita di una nuova struttura ospedaliera per accogliere i contagiati, misure di prevenzione bloccando l’ingresso a Wuhan, e il divieto di mangiare determinati alimenti animali a cui si sospetta sia legato il virus.

La diffusione in Europa

In Europa il Coronavirus, da dati aggiornati delle ultime ore, sembra aver colpito la Francia e la Germania in cui si sono registrati alcuni casi di contagiati dal virus. L’Italia non sembra aver riportato casi di contagiati, nonostante alcuni ricoveri sospetti dei giorni scorsi che poi, si sono dimostrati tutt’altro che Coronavirus. Altresì, non risultano aver subito gli effetti della diffusione del Virus, a dati recenti, altri paesi appartenenti alla Comunità Europea.

La diffusione nel resto del mondo

La potenza infettiva del virus ha raggiunto livelli di diffusione al punto da colpire paesi extraeuropei come Stati Uniti d’America, Cambogia, Corea del Sud, Malesia, Nepal, Emirati Arabi, Australia,Thailandia, Canada e Vietnam, Filippine ed India, ovvero quelli che ad oggi risultano aver riportato casi di infetti dal Coronavirus accertati a livello medico e riconducibili alle conseguenze patologiche del virus.

Saranno coinvolti altri paesi?

I paesi europei ed extraeuropei che abbiano elencato sono solo quelli che in cui attualmente risultano casi accertati di Coronavirus, tuttavia, non è da escludere che vi possano essere ulteriori infetti, magari, di grado meno grave in altre aree, ma che non sanno di aver contratto il Coronavirus solo perché la malattia non ha covato un’infezione invalidante o tale da richiedere un ricovero o una degenza.
Ragion per cui bisogna prestare molta attenzione a non farsi contagiare e non sentirsi al sicuro seppur non si risiede in alcuno dei paesi elencati o si provenga dagli stessi per viaggi di piacere o di affari. Questo non significa che si debba fare dell’allarmismo, ma prevenire è la miglior soluzione per evitare conseguenze irrimediabili tra cui la morte.