Coronavirus, le goccioline dello starnuto arrivano fino a 8m di distanza

Coroanvirus, starnuto

L’emergenza provocata dal Coronavirus ha fatto sì che il Governo adottasse misure di contenimento straordinarie. Inoltre ha consigliato ai cittadini per esempio di evitare gli abbracci, di non salutarsi stringendosi la mano e di stare sempre almeno a un metro di distanza dalle altre persone. Consigli, questi, per prevenire il contagio da Coronavirus ma che risulterebbero inutili, soprattutto in caso di tosse o starnuto.

Coronavirus, lo starnuto arriva a 8 metri

“Un colpo di tosse media è in grado di riempire d’aria una bottiglia da due litri e le goccioline ‘sparate’, che possono essere anche 3.000, possono muoversi fino a 75 km all’ora”. Queste le parole del professor Vincenzo Giordano, che ha spiegato il suo pensiero con un post su Facebook. “Lo starnuto, invece, genera anche 40.000 goccioline, alcune delle quali raggiungono la velocità di 320 km all’ora“.

“Nel 2014 – continua il professore -, filmando gli starnuti al rallentatore e ottenendo fino a 8.000 fotogrammi al secondo, un gruppo di ricercatori di fluidodinamica del MIT, guidato da Lydia Bourouiba, ha visto che la nuvola turbolenta di goccioline prendere forma pochi istanti dopo l’emissione. All’inizio il fluido esce dalla bocca in sottilissimi strati. L’impatto con l’aria li trasforma in anelli e poi in esili filamenti, che si frantumano formando le goccioline”.

Infine: “La distanza percorsa dalle goccioline dipende dalle loro dimensioni. In ogni caso, non cadono a terra entro 1-2 metri, ma possono viaggiare fino a 8 metri se emesse da uno starnuto, e fino a 6 metri con la tosse“.