Coronavirus, Migal d’Israele “vicino alla rapida creazione di un vaccino”

Coronavirus vaccino

Per debellare il Coronavirus, in Cina, Usa e Australia continuano gli esperimenti per individuare un vaccino: Israele intanto ha annunciato di aver raggiunto “risultati scientifici atti a portare alla rapida creazione di un vaccino” contro il Covid-19.

La Coalition for Epidemic Preparedness Innovations è una partnership di governi, industria ed enti di beneficenza creata per combattere le malattie emergenti che minacciano la salute globale. La Cepi sta già sponsorizzando quattro progetti di vaccini anti-Covid-19. Altri quattro sono in fase di chiusura. L’amministratore delegato Richard Hatchett stima che, “alla velocità richiesta”, lo sviluppo di un vaccino in grado di contrastare il Coronavirus richiederà circa 2 miliardi di dollari. La cifra si dovrà stanziare nei prossimi 12-18 mesi. Secondo l’Oms, ci sono almeno 20 sieri in fase di sviluppo nel mondo.

Già alla fine del mese di febbraio, Moderna, un gruppo biotecnologico con sede fuori Boston, in soli 42 giorni ha identificato il Coronavirus e creato un vaccino pronto per essere testato sull’uomo. Il mondo della scienza e della medicina si muove senza sosta per individuare nel minor tempo possibile una cura in grado di debellare definitivamente il virus che sta generando un’emergenza sanitaria a livello mondiale. Tuttavia, gli esperti fanno sapere che ci vorrà da un anno a un anno e mezzo prima che un prodotto sia disponibile per l’uso diffuso.

Coronavirus, vicini al vaccino in Israele

Dal Galilee Reasearch Istitute (Migal) di Israele arrivano buone notizie: le ricerche hanno permesso di raggiungere ottimi risultati, vicini all’individuazione del vaccino contro il Coronavirus.

Il Migal ha fatto sapere: “Questa possibilità è stata identificata come sottoprodotto dello sviluppo di un vaccino contro l’Ibv (virus della bronchite infettiva), una malattia che colpisce il pollame, la cui efficacia è stata dimostrata in studi preclinici condotti presso l’Istituto stesso”. Dal Migal sono state apportate “le necessarie modifiche genetiche per adattare il vaccino al Covid-19 (il ceppo umano del Coronavirus)“. Alla luce di tali modificazioni, in Israele si continua a lavorare “per ottenere le approvazioni di sicurezza che consentiranno test in vivo”. Così sarà possibile “consentire l’avvio della produzione di un vaccino per contrastare il coronavirus”.

Infatti, dagli studi condotti finora emerge un alto grado di somiglianza tra il Coronavirus del pollame e il suo ceppo umano. Inoltre, usa lo stesso meccanismo di infezione. Proprio quest’ultima analogia aumenta la probabilità di ottenere in breve tempo un vaccino umano efficace. Si stimano massimo tre settimane.