Coronavirus, ora i morti sono più di mille


Il bilancio delle vittime di coronavirus ha superato le mille unità in Cina. Sarebbero infatti 1.016 i morti in tutto il Paese secondo quanto riferito dal governo cinese. Nella provincia di Hubei, focolaio del virus, ci sono stati 103 decessi solo nelle ultime 24 ore. Rimangono due le vittime fuori dalla Cina, a Hong Kong e nelle Filippine. I contagi, intanto, sono saliti a quota 42.638 a livello nazionale. Mentre sulla Diamond Princess, la nave da crociera in quarantena nelle acque giapponesi, il totale complessivo di malati è arrivato a 135.


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Per quanto riguarda il resto del mondo, secondo il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, i casi di infezioni confermate di persone che non hanno viaggiato recentemente in Cina "potrebbe essere solo la punta dell'iceberg". È vero infatti che "la diffusione del coronavirus dalla Cina sembra rallentare ora", ha precisato Ghebreyesus, "ma potrebbe accelerare di nuovo".


Ma per Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione per la ricerca in Sanità, "per ogni 1.000 casi confermati in Cina si conta solo un caso in Europa e 7 negli altri paesi quasi tutti vicini alla Cina. Questo dimostra che in Europa la cintura di sicurezza sta funzionando adeguatamente". "Il tasso grezzo di mortalità - ha aggiunto Cartabellotta - è del 2,2%: percentuale maggiore a quella dell'influenza stagionale in Italia ma indubbiamente sovrastimata, perché il numero di casi in Cina potrebbe essere di gran lunga superiore".


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