Coronavirus, prima vittima in Europa: chi è

Coronavirus, prima vittima in Europa

Una persona è morta in Francia per le conseguenze del coronavirus. Si tratta della prima vittima fuori dall'Asia. Lo ha annunciato il ministro della Sanità francese precisando che la vittima è il turista cinese di 80 anni, primo ricoverato per il coronavirus che era arrivato in Francia dalla provincia di Hubei il 5 gennaio ed era stato ricoverato in isolamento il 25. Le sue condizioni si erano aggravate velocemente.

Salgono intanto a oltre 1.500 le vittime legate al coronavirus. Sei i medici deceduti a Wuhan. Primo caso rilevato anche in Africa.

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Coronavirus, la situazione sulla nave da crociera in Giappone

Intanto, ci sono altri 67 casi di contagio da coronavirus accertati sulla nave da crociera Diamond Princess, ferma nella baia di Yokohama, in Giappone: agli aggiornamenti quotidiani forniti dal ministro della Salute nipponico Katsunobu Kato, si aggiunge anche quello delle autorita' sanitarie metropolitane di Tokyo, secondo cui ci sono nella capitale altri 8 casi accertati di infezione.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha precisato: "Nessuno degli italiani, circa 35", a bordo della Diamond Princess, in quarantena in Giappone, "mostra sintomi o fa sospettare che ci possa essere un sintomo legato al coronavirus. Valuteremo tutte le possibilità e le azioni per proteggere i nostri connazionali. Come abbiamo fatto negli ultimi giorni con l'Unita' di crisi della Farnesina, saremo in contatto con loro".

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Primo caso di coronavirus in Africa

“Era atteso che un caso in Africa settentrionale arrivasse”, ha affermato in merito al caso di coronavirus registrato al Cairo l'epidemiologo Gianni Rezza dell'Istituto superiore di sanità. “La buona notizia è che sebbene non presentasse sintomi rilevanti sia stato immediatamente identificato e isolato. Ciò sembrerebbe dimostrare che i sistemi di sorveglianza e controllo messi in atto con supporto dell'Oms da alcuni paesi africani risultano attivi".

Coronavirus, Niccolò è tornato in Italia

Niccolò, il 17enne di Grado bloccato a Wuhan per due volte a causa della febbre, è tornato in Italia. Dopo essere atterrato a Pratica di Mare su un volo militare, è stato trasportato allo Spallanzani dove trascorrerà il periodo di quarantena e dove è stato sottoposto a nuovi test. Ad accoglierlo c'era il ministro Di Maio che ha parlato di "promessa mantenuta" ai genitori del ragazzo, aggiungendo che "con oggi abbiamo completato il processo di evacuazione di tutti gli italiani" da Wuhan.

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