Coronavirus, quali sono i farmaci che stanno offrendo i migliori risultati?

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Non esiste ancora un vaccino o una cura in grado di contrastare o meglio ancora prevenire la diffusione e la contrazione del Covid-19. Tuttavia, sono in fase di sperimentazione alcuni farmaci che sembrano dare risultati incoraggianti sul coronavirus. Intervistato dal Corriere, Massimo Galli, ordinario di Malattie infettive all’Università degli Studi di Milano e primario del reparto di Malattie infettive III dell’Ospedale Sacco ha rivelato quali sono i farmaci che danno (al momento) i risultati migliori.

Coronavirus, i risultati dei farmarci

Negli Stati Uniti è quasi pronto il vaccino contro il coronavirus: ad aprile 2020 iniziano le sperimentazioni sull’uomo. Tuttava, nell’attesa occorre sperimentare i farmaci che potrebbero dare i risultati migliori nel contrastare il coronavirus.

I pazienti ricoverati negli ospedali a causa del coronavirus vengono al momento sottoposti a terapie a base di lopinavir/ritonavir, antivirali inibitori della proteasi utilizzati per combattere l’Aids. “Al piano terapeutico – ha proseguito Galli – può essere aggiunta la clorochina, un farmaco anti malaria”. Un’altra possibilità, ha aggiunto il medico, “è rappresentata da remdesivir, farmaco non ancora in commercio (quindi somministrabile solo in via compassionevole) testato in passato, senza grande successo, nei pazienti con Ebola”.

Alcuni ospedali stanno sperimentando anche il tocilizumab, che “almeno teoricamente, è in grado di bloccarne l’eccesso, aiutando così il paziente a uscire dalla fase più critica”, ha spiegato Galli. “Non essendo un antivirale, non ha effetto contro il microrganismo”. Per quanto riguarda, infine, la cura attraverso cellule staminali, secondo Galli si tratta di un’ipotesi non realizzabile a causa dell’elevato numero dei pazienti.