Coronavirus, quanti sono i bambini colpiti: diffusi i nuovi dati

Primo Piano
·2 minuto per la lettura
Coronavirus, quanti sono i bambini colpiti: diffusi i nuovi dati (Getty Images)
Coronavirus, quanti sono i bambini colpiti: diffusi i nuovi dati (Getty Images)

Sono stati 126.622, dall’inizio della pandemia di coronavirus, i bambini e gli adolescenti risultati positivi al Covid-19, pari a circa il 12% del totale dei contagiati. Di questi 36.622 mila hanno tra 0 e 9 anni e molti di più circa 90.000 tra 10 e 19 anni. A diffondere i nuovi dati è la Società Italiana di Pediatria (Sip), sulla base dei dati della sorveglianza dell'Istituto Superiore di sanità (Iss), in vista del prossimo congresso.

GUARDA ANCHE - Covid, da cosa dipendono le forme più gravi?

Per quanto riguarda i sintomi, in una nota diffusa dalla Società di Pediatria si legge: "La maggior parte ha manifestato forme cliniche lievi, con un tasso di letalità bassissimo. Se i contagi dovessero aumentare, soprattutto i fragili, potrebbero andare incontro a problemi importanti".

Alberto Villani, presidente Sip, ha commentato così i numeri: "Evento drammatico e inatteso, questa pandemia ha sconvolto l'intero pianeta al punto da rappresentare uno spartiacque epocale tra ciò che è stata la vita prima del Covid e cosa sarà dopo il Covid".

Pertanto, ha aggiunto, "abbiamo deciso di dedicare a questo importante tema un evento virtuale nazionale di aggiornamento e formazione per pediatri e per chi si prende cura di neonati, bambini e ragazzi".

GUARDA ANCHE - Lo spot che prevede il futuro post-Covid

Il primo Congresso straordinario interamente digitale sarà dedicato all'effetto dell'emergenza Covid-19 sui bambini fragili, come quelli con patologie oncologiche, allergie, diabete, sindrome di Down, disabilità e malattie rare. Ampio spazio sarà dato all'impatto della pandemia sulla povertà e sulle diseguaglianze, sulle vaccinazioni, sull'attività dei pronto soccorso, sugli stili di vita e sulle conseguenze psicologiche delle restrizioni.

La pandemia, ha concluso la Sip, "ha messo in luce una debolezza del sistema organizzativo sanitario" e la necessità, alla luce di questo, "di capire come riorganizzare le cure pediatriche in ospedale e sul territorio".