Coronavirus, studio rivela: a rischio pazienti con gruppo sanguigno A

coronavirus-gruppo-sanguigno

Un recente studio condotto da un gruppo di scienziati cinesi dell’Università di Shenzhen ha fatto emergere una probabile maggiore vulnerabilità al coronavirus dei pazienti aventi gruppo sanguigno di tipo A, al contrario di quelli con gruppo sanguigno di tipo 0 che invece risulterebbero più protetti dall’agente patogeno. La ricerca ha preso in esame i dati di circa 2mila pazienti cinesi risultati positivi al coronavirus e li ha confrontati con quelli di 3.700 soggetti sani.

Coronavirus, il ruolo del gruppo sanguigno

I ricercatori dell’ateneo di Shenzhen, in collaborazione con i colleghi dell’Ospedale Renmin dell’Università di Wuhan, del Dipartimento per le malattie infettive presso l’Ospedale di Wuhan “Jinyintan”, della Scuola di Statistica della East China Normal University di Shanghai, hanno confrontato la percentuale di positivi al coronavirus di gruppo sanguigno A con l’incidenza dello stesso gruppo sanguigno all’interno di una determinata area: nella fattispecie quella della città di Wuhan.

È emerso come il 37,75% dei pazienti positivi al Covid-19 fosse di gruppo sanguigno A, a fronte di una diffusione del suddetto gruppo nella popolazione che ammonta al 31,16%. Di contro soltanto il 25,8% dei pazienti affetti da coronavirus possedeva gruppo sanguigno di tipo 0 a fronte di un’incidenza dello stesso gruppo all’interno della popolazione di Wuhan del 33.84%. Incrociando anche i dati concernenti i deceduti (85 del gruppo A e 52 del gruppo 0), è emersa una maggiore vulnerabilità al coronavirus dei pazienti con gruppo sanguigno A, comprendente quindi sia A+ che A-.

Le parole degli scienziati

I dati della ricerca devono tuttavia essere confermati da analisi più approfondite, pur restando un’importante scoperta nel campo della lotta al coronavirus. Gli stessi scienziati del team di ricerca hanno inoltre voluto sensibilizzare la popolazione appartenente ai due gruppi sanguigni, affermando come i risultati dello studio non siano da intendere in termini assoluti: “Se sei di tipo A, non è necessario farsi prendere dal panico. Ciò non significa che sarai infettato al 100 percento. E se sei di tipo 0, non significa nemmeno che sei assolutamente al sicuro. Devi sempre lavarti le mani e seguire le linee guida emesse dalle autorità”.