Coronavirus, studio tedesco rivela aumento dei contagi collegato al polline

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Covid, il polline presente nell’aria può aumentare il rischio di contagio
Covid, il polline presente nell’aria può aumentare il rischio di contagio

Tra le tante variabili che possono influenzare il rischio di contagio da Covid-19 ora è presente anche il polline disperso nell’aria. Ad accorgersi della correlazione è stato un gruppo di scienziati tedeschi della Università Tecnica di Monaco di Baviera, che hanno rilevato come i granuli pollinici possano interferire con l’efficacia del sistema immunitario umano anche in soggetti non allergici al polline, che in questo caso può entrare in sinergia anche con altri fattori ambientali come l’umidità e la temperatura nel far crescere la probabilità di contagio.

Covid, il polline aumenta rischio contagio

Gli scienziati tedeschi, che per lo studio hanno collaborato con la Facoltà di Medicina dell’Università di Augusta; l’Istituto meteorologico finlandese di Helsinki; la Scuola di Sanità Pubblica “Mailman” dell’Università Columbia di New York e il Dipartimento di Botanica e Fisiologia Vegetale dell’Università di Malaga, hanno infatti scoperto che l’esposizione al polline finisce per indebolire il nostro sistema immunitario contro alcuni virus respiratori di tipo stagionale a causa di una riduzione nella risposta antivirale dell’interferone. L’interferone è una proteina della famiglia delle citochine fondamentale nel combattere batteri, virus e agenti patogeni che attaccano l’organismo umano.

Dopo aver raccolto dati sulla concentrazione di polline in 31 diversi paesi nel mondo e averli confrontati con densità delle popolazione, temperatura, umidità, restrizioni anti COVID in atto e curva dei contagi nelle rispettive zone, è emerso come i tassi di contagio fossero più alti quando nei giorni precedenti si era registrato un valore maggiore di polline nell’aria. A confermare ciò anche il co-autore dello studio Lewis Ziska, che ha dichiarato come: “In assenza di lockdown, il tasso di infezione è aumentato in media di circa il 4 percento per ogni 100 grani di polline in un metro cubo d’aria. Un lockdown rigoroso ha dimezzato l’aumento”.