Coronavirus, va avanti la sperimentazione del vaccino dello Spallanzani

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Covid, nuovi progressi da parte del vaccino sviluppato allo Spallanzani
Covid, nuovi progressi da parte del vaccino sviluppato allo Spallanzani

Buone notizie in merito alla lotta al Covid, con i progressi raggiunti dalla sperimentazione del vaccino attualmente allo studio presso l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e presso l’Ospedale Universitario GB Rossi di Verona. Al momento infatti è stata completata con successo la prima parte della cosiddetta Fase 1 della sperimentazione, consentendo quindi di ipotizzare il via prossimamente ai test della Fase 2/3 sui soggetti più anziani che si sono offerti volontari.

Covid, progressi per il vaccino dello Spallanzani

Come spieganti in maniera più approfondita dall’amministratrice delegata dell’azienda di biotech ReiThera Antonella Folgori: “L’arruolamento dei volontari più anziani sta procedendo come previsto e prevediamo di comunicare entro la fine dell’anno i primi risultati dello studio insieme al piano per studi internazionali più ampi. […] Stiamo facendo progressi nella Fase 1 di sperimentazione e abbiamo completato la prima parte esattamente come pianificato. Tale risultato ci ha consentito di passare alla vaccinazione dei soggetti più anziani”.

Il vaccino GRAd-COV2, sviluppato da ReiThera, si basa su di un vettore adenovirale derivato dai gorilla e successivamente modificato in modo tale da impedirne la replicazione. Il vettore codifica la proteina spike che consente al coronavirus di penetrare con successo all’interno delle cellule umane e al momento si sta valutando la sua efficacia su un campione di 90 volontari, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età: uno con soggetti che vanno dai 18 ai 55 anni e un altro dai 65 agli 85. Obiettivo della sperimentazione è quello di valutare la sicurezza e la tollerabilità del vaccino, in modo da poterlo poi selezionare e proseguire con la fase successiva dei trial clinici.